“Auriga”, l’operazione della GdF: 15 indiziati per narcotraffico e riciclaggio

“Auriga”, l’operazione della GdF: 15 indiziati per narcotraffico e riciclaggio

“Auriga”, l’operazione della GdF Da questa mattina è in corso un’operazione del Nucleo di polizia economico-finanziario della Guardia di Finanza di Potenza e Policoro, supportato dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – S.C.I.C.O., a carico … continua a leggere

Foggia, corriere della droga arrestato con 20 Kg di cocaina purissima

Foggia, corriere della droga arrestato con 20 Kg di cocaina purissima

L’attività è stata realizzata dai finanzieri del gruppo di Foggia durante un controllo del territorio per il contrasto dei traffici illeciti.

Poco dopo l’uscita autostradale di Foggia, i militari hanno intimato l’alt al conducente di un’auto con targa tedesca. L’uomo, di origini albanesi, è sembrato subito nervoso e impacciato, dando risposte elusive e non veritiere alle domande dei militari.



Insospettiti, i finanzieri hanno chiesto e ottenuto un’unità cinofila per ispezionare accuratamente l’auto del cittadino albanese, trovando, nel portabagagli, un doppiofondo con un sistema di apertura telecomandato, al cui interno erano nascosti diversi panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo di circa 20 chili. Una quantità considerevole, il cui ricavato, se immessa sul mercato dello spaccio, sarebbe stato di oltre 4 milioni di euro.

Il corriere, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto in carcere, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia, con l’accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Si sottolinea che il soggetto non può essere considerato colpevole sino ad eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.

L’attività svolta rientra nel dispositivo di controllo economico del territorio posto in essere quotidianamente dai militari del Comando Provinciale di Foggia a tutela della legalità ed al contrasto ai fenomeni criminosi connotati da maggiore pericolosità sociale.

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Narcotraffico,15 misure cautelari e sequestro di beni per 3,5 ml, il blitz della GdF

narcotraffico

Sotto la lente della Procura e dei Finanzieri, diverse Regioni italiane (Puglia, Lombardia e Sicilia), crocevia del traffico illegale di stupefacenti. L’inchiesta, complessa e farraginosa, ha portato il G.I.P. del Tribunale di Bari, su 28 persone indagate a vario titolo, ad emettere un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali a carico di 15 soggetti – per i reati di produzione, narcotraffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope aggravata dalla transnazionalità, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, introduzione e utilizzo di monete falsificate, trasferimento fraudolento di valori e ricettazione -, e al decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di 3,5 milioni di euro.

L’hanno chiamata “OPERAZIONE BLUE BOX”, si tratta di una complessa attività investigativa che ha interessato il mondo del narcotraffico nostrano. Ad occuparsene la DDA di Bari e il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e della Stazione Navale della GdF di Bari.

C.G. cl. ’56, detto “U’ Molfettese”; C.G. cl. ‘80; M.G. cl. ’74, detto “Il pelato”; S.A. cl. ’72, detto “Montecitorio”; B.V. cl. ’75, detto “Tre bandiere”; M.V. cl. ’64, detto “Il notaio”; D.A. cl. ‘85; S.G. cl. ’90, detto “Z”; M.G. cl. ’96, detto “U’ uarnaridd”; C.L. cl. ’61, detto “Luli”, sono i cognomi e nomi di battaglia dei soggetti destinatari della misura cautelare in carcere, tre di loro, addirittura, risultavano essere percettori di reddito di cittadinanza.

M.M. cl. ‘86; G.B. cl. ‘72; B.A. cl. ‘77; C.R. cl. ‘87; G.F. cl. ’92, sono coloro, invece,  raggiunti da restrizione ai domiciliari.

Le intercettazioni telefoniche e ambientali, i tabulati telefonici, le registrazioni video, le georeferenziazioni satellitari GPS, l’attività di osservazione, controllo e pedinamento hanno consentito di disvelare l’esistenza di un’associazione criminale a carattere transnazionale finalizzata al narcotraffico internazionale di marijuana, hashish e cocaina, con sede operativa a Bisceglie (BT), e attiva in territorio italiano ed estero (Paesi balcanici e Spagna), composta da soggetti nati e residenti nelle province di Bari e BAT. 

Sotto sequestro 709,42 kg di marijuana e 1.036,86 di hashish, 333 gr. di cocaina, 1 pistola Glock, munizionamento di vario calibro, oltre 339.000 euro in contanti, 14 autoveicoli, 1 motoveicolo e 1 motopeschereccio, con la conseguente denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di 25 soggetti, di cui 17 tratti in arresto in flagranza di reato.

Con fornitori e clienti, ma anche tra loro, i componenti dell’associazione criminale parlavano in modo diretto, evitando per quanto possibile i telefoni e comunque utilizzando sempre un linguaggio criptico. Così come confermato anche da un collaboratore di giustizia, che aveva un ruolo apicale nel clan mafioso dei PALERMITI-MILELLA.

La scaltrezza dei trafficanti aveva ridotto al minimo i rischi di essere intercettati, per esempio, molte utenze “dedicate” erano intestate a diversi prestanomi, oppure venivano utilizzati automezzi dotati di “doppi fondi” per il trasporto della merce illecita e un’autorimessa sita in Bisceglie (BT) dove, all’interno, in alcuni camion, veniva nascosta la droga che poi doveva essere venduta.

Le indagini hanno anche rivelato l’esistenza di una “cassa” comune nella quale confluiva il ricavato della vendita degli stupefacenti e dalla quale, decurtate le spese di approvvigionamento, i sodali, potevano ripartirsi gli utili e pagare eventuali spese legali. Oltre alle misure cautelari personali è in corso a carico dei componenti dell’organizzazione criminale anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca “per sproporzione” e “per equivalente”, di beni immobili, mobili registrati, tra cui una motonave da pesca, e rapporti finanziari per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro.