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Vendeva farmaci del SSN per soldi o favori,  9 anni all’oncologo Giuseppe Rizzi e 5 alla compagna

Vendeva farmaci del SSN per soldi o favori,  9 anni all’oncologo Giuseppe Rizzi e 5 alla compagna

Un’inchiesta cominciata quattro anni fa in seguito alla morte di un paziente a cui il medico barese aveva venduto farmaci, definiti prodigiosi, sottraendogli ben 127.000 €, e che invece erano convenzionati dal servizio sanitario nazionale. … continua a leggere

Bari, 84enne vive in una casa ridotta a un colabrodo, l’appello della figlia “Qualcuno ci ascolti, temiamo il crollo del soffitto”

Bari, 84enne vive in una casa ridotta a un colabrodo, l’appello della figlia “Qualcuno ci ascolti, temiamo il crollo del soffitto”

Parliamo del quartiere San Paolo, uno dei più popolosi e trafficati di Bari. Tra cooperative e nuovi condomini spuntano – viste un pò come delle intruse -, tante case popolari. Anche qui, le differenze sono tangibili. Alcune palazzine sembrano essere in buono stato, decorose, pulite, altre, invece, sembrano prive, perfino, dei servizi essenziali. Nessun portone all’ingresso degli edifici, calcinacci ovunque, abrasioni, scalfitture, mattoni e ferri arrugginiti scoperti per via di un ‘intonaco’ che non c’è più. Tra queste abitazioni abbandonate al loro destino (e al degrado), al quinto e ultimo piano, c’è quella di un’anziana donna – una 84enne -, che da tre anni aspetta invano che l’Istituto Autonomo delle Case Popolari barese (IACP) prenda in considerazione le ripetute denunce e richieste fatte da sua figlia.

 “Sono tre anni che aspetto l’intervento dell’Istituto autonomo”, ha detto la donna. “Abbiamo denunciato più volte la situazione, tramite anche Luigi Cipriani (segretario del Movimento politico Riprendiamoci il futuro). Ora, però, non è più solo una questione d’indecenza, ma di un pericolo per l’incolumità di mia madre. Sono finanche venuti i Vigili del Fuoco tempo fa e hanno redatto un verbale alludendo a una criticità dei luoghi. Ma la storia si è chiusa lì. Mia madre – ha ribadito – sta sempre male, ha la tosse. È eternamente raffreddata. Ha dolore ai denti. Ho rabbia nel vederla così. Tanta. Non è giusto… Anche io ho problemi di salute. Soffro di fibromialgia, una malattia che mi provoca continue contratture muscolari e dolori articolari. Il freddo e la pioggia di questi giorni, come abbiamo documentato nel video, spiegano bene la nostra storia. Siamo costretti a tenere il riscaldamento sempre acceso, pagando fior di bollette, nel tentativo di riscaldare gli ambienti. Ma è solo un tentativo… Come potete vedere dal video abbiamo sparso per la casa secchi e vaschette per raccogliere l’acqua, il rumore ritmico che si sente è quello delle gocce di pioggia, che entrano come se la casa non avesse un tetto. E ora c’è la paura che da un momento all’altro possa cascarci in testa quello che rimane del soffitto. Ecco, noi viviamo così, mentre l’Arca dorme sonni tranquilli…”.

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Barletta, tentarono il sequestro di un facoltoso imprenditore, sette persone finiscono in manette

Barletta, tentarono il sequestro di un facoltoso imprenditore, sette persone finiscono in manette

Sequestro imprenditore Barletta

Il progetto, sventato dalle Forze dell’Ordine, era stato ideato e pianificato da tempo ed era giunto nella sua fase esecutiva il 22 aprile del 2022. L’intento era di sequestrare un facoltoso imprenditore di Barletta, con lo scopo di estorcere denaro alla famiglia in cambio della sua liberazione.

Sequestro imprenditore Barletta

Stamattina l’epilogo con l’arresto in carcere e ai domiciliari di sette soggetti (uno all’epoca dei fatti era già agli arresti domiciliari ad Andria) ritenuti responsabili in concorso tra loro (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) di tentato sequestro di persona a scopo di estorsione, aggravato dal “metodo mafioso”. L’ordinanza cautelare, emessa dal gip di Bari, su disposizione della locale Procura, è stata eseguita dalle Squadre Mobili delle Questure di Bari e BAT e in diversi altri Comuni della Regione.

Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia, hanno svelato che il piano criminale era estremamente sofisticato e comprendeva sopralluoghi, appostamenti, anche prolungati nel tempo.

Secondo l’accusa, nel tardo pomeriggio del 22 aprile, giorno stabilito per il sequestro, dopo diverse settimane di preparazione, i sette, erano pronti a entrare in azione, ognuno con il proprio ruolo. C’era chi doveva monitorare l’abitazione e gli spostamenti dell’imprenditore (la cosiddetta bacchetta) con il compito di segnalare l’eventuale presenza delle Forze dell’Ordine, altri due, invece, a bordo di auto distinte, dovevano aspettare che l’imprenditore uscisse dall’azienda per rapirlo, un altro ancora, aveva il compito di contattare la famiglia della vittima per comunicare il prezzo della liberazione.

Tutto era stato preparato nei minimi dettagli. Al gruppo, però, era (fortunatamente) sfuggita l’invisibile presenza degli agenti che nel frattempo, al momento opportuno, si erano appostati impedendo così l’azione delittuosa.

A tutti è stata contestata l’aggravante del metodo mafioso, prevista dall’art. 416 bis.1del codice penale, tenendo conto della loro caratura delinquenziale, dei modi con cui l’azione era stata preparata, del contesto ambientale e della forza intimidatrice con cui stavano eseguendo il “sequestro lampo”, fenomeno, purtroppo, già presente nel territorio di BAT.

A tal proposito si ricorda un altro tentativo di sequestro sventato dalle Forze dell’Ordine avvenuto ad Andria a fine 2021. Questa volta la vittima era il figlio di un altro noto imprenditore del posto che per la sua liberazione, la famiglia, aveva dovuto sborsare un riscatto di centinaia di migliaia di euro.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

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Verifiche dei NAS in canili e gattili di diverse città italiane, controlli anche a Bari

Sotto controllo dei NAS i canili e i gattili di diverse città italiane. Numerose violazioni, denunce e sanzioni anche a Bari

Una vasta operazione di controllo su strutture, pubbliche e private, dedicate alla cura e al ricovero di cani e gatti è stata realizzata a livello nazionale, in quest’ultimo periodo, dai carabinieri del NAS, insieme al Ministero della Salute. Sono stati ispezionati circa 876 canili, dei quali 244 presentavano  evidenti irregolarità. Sono state elevate 29 violazioni penali e altre 230 per illeciti amministrativi, pari a 180.000 €. 26 le strutture e 871 gli animali sequestrati.

Le principali violazioni segnalate sono state per le carenze igienico sanitarie delle strutture o per la mancanza delle autorizzazioni degli ambienti destinati al ricovero e alla sgambatura degli animali, per il l’insufficiente numero di box (in alcuni casi costruiti abusivamente e di piccole dimensioni), per lo smaltimento irregolare delle carcasse degli animali, per l’omessa registrazione degli animali all’anagrafe canina e per la gestione irregolare dei farmaci.

I reati contestati sono stati di maltrattamento, abbandono di animali causato dalla mancanza del benessere necessario alla loro vita (igiene, sovraffollamento), per aver effettuato interventi chirurgici (conchectomia -taglio delle orecchie e caudectomia – taglio della coda) per meri scopi estetici, non motivati, cioè, da patologie o per uso di farmaci scaduti, in un caso da oltre 7 anni.

Durante l’attività di controllo dei Nas di Torino e Perugia, è stato anche accertato il traffico illecito di cuccioli di cane da compagnia (2 casi), regolarizzati sul nostro territorio in modo fraudolento privi di documentazione identificativa, sanitaria (c.d. passaporto) e con l’inserimento nelle anagrafi canine e la relativa la microcipattura.

Sono state segnalate particolari situazioni in diverse città italiane:
Napoli, Torino, Palermo, Perugia, Pescara, Teramo, Aquila, Chieti, Catania, Livorno, Pisa, Lucca, Salerno, Modena, Parma, Reggio Emilia, Milano, Catanzaro e in provincia di Bari, dove i carabinieri hanno scoperto un rifugio privato per cani con carenze organizzative e strutturali, come la mancanza del direttore sanitario e l’assenza, nei box, delle tabelle identificative dei cani ricoverati, in violazione della normativa vigente. Quanto emerso sarà oggetto di segnalazione alle competenti Autorità Sanitarie e Amministrative.

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ANFI Bari OdV, rinnova il consiglio direttivo e rielegge Presidente, all’unanimità, l’avv. La Scala

ANFI Bari OdV, rinnova il consiglio direttivo e rielegge Presidente, all’unanimità, l’avv. La Scala

Sabato scorso, 21 gennaio, l’organizzazione di volontari di protezione civile ANFI Bari OdV , nata all’interno  dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, ha rinnovato l’intero consiglio direttivo e rieletto il presidente, riconfermando in questo ruolo, l’avvocato penalista … continua a leggere

Un convegno del MEIC e dell’Ordine degli Avvocati di Bari sulla nullità del matrimonio canonico, il 25 gennaio, ore 15 -18, presso il Tribunale civile

Un convegno del MEIC e dell’Ordine degli Avvocati di Bari sulla nullità del matrimonio canonico, il 25 gennaio, ore 15 -18, presso il Tribunale civile

Il MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari hanno organizzato un convegno dal titolo “Nullità del Matrimonio Canonico, affetti feriti, come sanarli”. L’evento, che attribuirà tre crediti ordinari … continua a leggere

Allerta, Possibile presenza di triciclazolo nel Riso Vialone Nano della Curtiriso

Allerta, Possibile presenza di triciclazolo nel Riso Vialone Nano della Curtiriso

Il Ministero della Salute ieri, 18 gennaio, ha pubblicato un’allerta riguardante il prodotto alimentare Riso Vallone Nano, prodotto dall’azienda Curtiriso, per un presunto eccesso del fungicida Triciclazolo. L’alimento commercializzato è prodotto dall’azienda Curti S.r.l. con … continua a leggere