Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Bari, 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, “Questo non è Amore”, l’iniziativa della Polizia di Stato

25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, "Questo non è Amore", l’iniziativa della Polizia di Stato

La Polizia di Stato scende in campo contro la violenza sulle donne con la campagna “Questo non è Amore“. Un  progetto che intende accompagnare e orientare le vittime della violenza di genere, in ogni fase del loro difficile percorso di recupero. Informare, garantire la centralità della vittima, ascoltare e proteggere, farsi carico, fare rete,  questi sono gli aspetti dell’intervento di polizia che vanno oltre l’attività prevista dagli uffici preposti.

Diverse le iniziative programmate a cui ha partecipato la Questura di Bari, ieri, c’è stato l’evento, “Anime Prigioniere”, tenutosi presso la struttura “Anche Cinema” di Bari, tra il Dirigente della Divisione Anticrimine, il Funzionario dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e diversi studenti delle Scuole superiori. Un altro incontro – “Novembre Rosso” – si è tenuto presso il Liceo San Benedetto di Conversano, con la partecipazione del Questore di Bari, Giuseppe Bisogno, un Dirigente della Divisione Anticrimine ed un Funzionario dell’U.P.G.S.P.  Mentre da stamattina, in Piazza Umberto e nel pomeriggio in Piazza del Ferrarese, è presente il Camper “Ufficio Mobile di Polizia” con a bordo una “equipe” specializzata, costituita da un medico/psicologo della Polizia di Stato e da un operatore esperto della Sezione Specializzata della Squadra Mobile o della Sezione “Reati contro la persona”

25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, "Questo non è Amore", l’iniziativa della Polizia di Stato

L’equipe, coordinata da un Funzionario dell’UPSGP, provvederà ad informare la cittadinanza, a supportare eventuali vittime e a raccogliere segnalazioni.

I Dati rilevati dalla Questura registrano un netto calo di reati rispetto all’intero 2020.
Bari e Provincia
1° semestre del 2021 zero omicidi
1 tentato omicidio
casi di stalking, violenza sessuale e minacce, in calo
lieve aumento dei casi di maltrattamento
stabili i reati legati alla prostituzione.

Bat e provincia, 1° semestre del 2021, quando era di competenza della Questura di Bari
3 arresti
28 denunce
18  ammonimenti del Questore
36 proposte di ammonimento
70 misure cautelari di allontanamento dalla casa familiare
158 divieti di avvicinamento.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Bari e Bat, 8 arresti per lupara bianca, armi, distruzione di cadavere, violenza, estorsione con l’aggravante mafiosa e minaccia a P.U.

Bari e Bat, 8 arresti per lupara bianca, armi, distruzione di cadavere, violenza, estorsione con l’aggravante mafiosa e minaccia a P.U.

8 arresti della Polizia di Bari e Bat per lupara bianca ed altri gravi reati commessi nei territori di Canosa e Minervino

Stamattina la Polizia di Stato di Bari e BAT, ha arrestato 8 soggetti per omicidio premeditato, in concorso, aggravato, violazione della legge sulle armi e delle misure di prevenzione, distruzione di cadavere, violenza e minaccia a pubblico ufficiale in concorso ed estorsione aggravata con l’aggravante mafiosa. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Bari,  su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini sono state supportate da una serie di attività tecnico scientifico e testimoniali/accusatorie di alcuni collaboratori di Giustizia.

Nello specifico gli indagati sono accusati  degli omicidi di Sabino D’Ambra, Giuseppe Vassalli, Sabino Sasso e Alessandro Sorrenti, rispettivamente di 45, 32, 39 e 44 anni, avvenuti tra il 2003 e il 2015 a Canosa di Puglia e Minervino Murge. Inoltre, gli otto arrestati sarebbero responsabili anche di violenza e minaccia ad un ufficiale di polizia giudiziaria, allora in servizio presso il Commissariato di P.S. di Canosa di Puglia, la cui auto, parcheggiata presso uffici di Polizia, fu colpita da numerosi colpi di pistola. E, infine, sarebbero colpevoli anche dell’estorsione ai danni di alcuni addetti di un luna park itinerante, allestito per la festa patronale, costretti a corrispondere la somma di 2000 euro a titolo di “protezione”, a cui fece seguito un’azione intimidatoria, con l’esplosione di 53 colpi di kalashnikov, contro le giostre, gli automezzi e le roulotte degli stessi addetti.

Secondo gli investigatori, gli omicidi sarebbero stati commessi con il cosiddetto metodo della “lupara bianca”. Le quattro vittime – complici degli indagati e partecipi dei loro traffici illeciti – furono attirate con l’inganno nelle campagne di Canosa e Minervino Murge e uccise a colpi di pistola. Successivamente, i loro corpi furono bruciati  e ad una delle vittime fu anche fracassato il volto con un masso.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb