Home Cronaca Narcotraffico,15 misure cautelari e sequestro di beni per 3,5 ml, il blitz della GdF

Narcotraffico,15 misure cautelari e sequestro di beni per 3,5 ml, il blitz della GdF

da Elvira Zammarano

Sotto la lente della Procura e dei Finanzieri, diverse Regioni italiane (Puglia, Lombardia e Sicilia), crocevia del traffico illegale di stupefacenti. L’inchiesta, complessa e farraginosa, ha portato il G.I.P. del Tribunale di Bari, su 28 persone indagate a vario titolo, ad emettere un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali a carico di 15 soggetti – per i reati di produzione, narcotraffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope aggravata dalla transnazionalità, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, introduzione e utilizzo di monete falsificate, trasferimento fraudolento di valori e ricettazione -, e al decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di 3,5 milioni di euro.

L’hanno chiamata “OPERAZIONE BLUE BOX”, si tratta di una complessa attività investigativa che ha interessato il mondo del narcotraffico nostrano. Ad occuparsene la DDA di Bari e il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e della Stazione Navale della GdF di Bari.

C.G. cl. ’56, detto “U’ Molfettese”; C.G. cl. ‘80; M.G. cl. ’74, detto “Il pelato”; S.A. cl. ’72, detto “Montecitorio”; B.V. cl. ’75, detto “Tre bandiere”; M.V. cl. ’64, detto “Il notaio”; D.A. cl. ‘85; S.G. cl. ’90, detto “Z”; M.G. cl. ’96, detto “U’ uarnaridd”; C.L. cl. ’61, detto “Luli”, sono i cognomi e nomi di battaglia dei soggetti destinatari della misura cautelare in carcere, tre di loro, addirittura, risultavano essere percettori di reddito di cittadinanza.

M.M. cl. ‘86; G.B. cl. ‘72; B.A. cl. ‘77; C.R. cl. ‘87; G.F. cl. ’92, sono coloro, invece,  raggiunti da restrizione ai domiciliari.

Le intercettazioni telefoniche e ambientali, i tabulati telefonici, le registrazioni video, le georeferenziazioni satellitari GPS, l’attività di osservazione, controllo e pedinamento hanno consentito di disvelare l’esistenza di un’associazione criminale a carattere transnazionale finalizzata al narcotraffico internazionale di marijuana, hashish e cocaina, con sede operativa a Bisceglie (BT), e attiva in territorio italiano ed estero (Paesi balcanici e Spagna), composta da soggetti nati e residenti nelle province di Bari e BAT. 

Sotto sequestro 709,42 kg di marijuana e 1.036,86 di hashish, 333 gr. di cocaina, 1 pistola Glock, munizionamento di vario calibro, oltre 339.000 euro in contanti, 14 autoveicoli, 1 motoveicolo e 1 motopeschereccio, con la conseguente denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di 25 soggetti, di cui 17 tratti in arresto in flagranza di reato.

Con fornitori e clienti, ma anche tra loro, i componenti dell’associazione criminale parlavano in modo diretto, evitando per quanto possibile i telefoni e comunque utilizzando sempre un linguaggio criptico. Così come confermato anche da un collaboratore di giustizia, che aveva un ruolo apicale nel clan mafioso dei PALERMITI-MILELLA.

La scaltrezza dei trafficanti aveva ridotto al minimo i rischi di essere intercettati, per esempio, molte utenze “dedicate” erano intestate a diversi prestanomi, oppure venivano utilizzati automezzi dotati di “doppi fondi” per il trasporto della merce illecita e un’autorimessa sita in Bisceglie (BT) dove, all’interno, in alcuni camion, veniva nascosta la droga che poi doveva essere venduta.

Le indagini hanno anche rivelato l’esistenza di una “cassa” comune nella quale confluiva il ricavato della vendita degli stupefacenti e dalla quale, decurtate le spese di approvvigionamento, i sodali, potevano ripartirsi gli utili e pagare eventuali spese legali. Oltre alle misure cautelari personali è in corso a carico dei componenti dell’organizzazione criminale anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca “per sproporzione” e “per equivalente”, di beni immobili, mobili registrati, tra cui una motonave da pesca, e rapporti finanziari per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro.

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