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Bari, Educazione ambientale, integrazione e lotta al bullismo, un progetto dell’IP ‘Santarella-De Lilla’, giovedì 12, presso l’Auditorium della scuola, alle 9

Bari, Educazione ambientale, integrazione e lotta al bullismo, un progetto dell’IP ‘Santarella-De Lilla’, giovedì 12, presso l’Auditorium della scuola, alle 9

Un progetto con e per i ragazzi sostenuto da Gens Nova OdV Si tratta di una serie d’incontri, per i ragazzi, moderati dalla professoressa Sabrina Scura, su tematiche attualissime e delicate, nati da un progetto … continua a leggere

Bari, uliveti devastati da rifiuti, degrado e sporcizia. L’indegno spettacolo da Carbonara a Japigia denunciato dai Volontari di Gens Nova e ANUU Migratoristi

Bari, uliveti devastati da rifiuti, degrado e sporcizia.L’indegno spettacolo da Carbonara a Japigia denunciato dai Volontari di Gens Nova e ANUU Migratoristi

Bari, la denuncia dei volontari di Gens Nova e ANUU Migratoristi Continueremo a scrivere sullo scempio che scellerati, forti dell’anonimato, commettono nei nostri siti rurali. Ancora una volta, il Gruppo di Lavoro per la prevenzione … continua a leggere

Bari, Decaro scrive al Prefetto per roghi e botti e oggi scoppia un altro incendio in via Caldarola

Bari, Decaro scrive al Prefetto per roghi e botti e oggi scoppia un altro incendio in via Caldarola

Città fuori controllo o una ‘calorosa’ risposta a Decaro?

Questa volta ad essere colpita via Caldarola, zona centrale del popoloso quartiere Japigia. Non si sa né come, né perché e soprattutto non si conoscono gli artefici del cumulo di aghi di pino ammassati nei pressi di un cantiere lì presente. Probabilmente la copiosa raccolta degli aghi era stata lasciata lì provvisoriamente nell’attesa di essere smaltita con più calma. Cert’è che ‘ha preso fuoco’ ed ora sul posto ci sono i Vigili del Fuoco che hanno evitato il peggio e la Polizia Locale che ha dovuto interdire l’accesso alle auto per mettere in sicurezza l’area invasa dalle fiamme e dal fumo.

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Controlli a tappeto della Polizia di Stato a Bari, tre pregiudicati denunciati per inosservanza della sorveglianza speciale

Controlli a tappeto della Polizia di Stato a Bari, tre pregiudicati denunciati per inosservanza della sorveglianza speciale

Un uomo di 46 anni è stato fermato e controllato dai poliziotti della Squadra Volante nella città vecchia.  Nonostante fosse già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, è stato sorpreso in compagnia … continua a leggere

‘Basta con i roghi’, la protesta del Comitato Cittadini di Japigia, martedì 6 luglio, alle 18, in piazza Prefettura, a Bari

‘Basta con i roghi’, la protesta del Comitato Cittadini di Japigia, martedì 6 luglio, alle 18, in piazza Prefettura a Bari

‘Basta con i roghi’ la protesta del Comitato Cittadini di Japigia 

‘Basta con i roghi’ è lo slogan del Comitato Cittadini di Japigia adottato per sensibilizzare l’opinione pubblica e in particolare le istituzioni contro il grave fenomeno degli incendi che da tempo compromettono l’integrità ambientale e la salute dei residenti del popoloso quartiere barese.

Si tratta di una protesta pensata e organizzata da un folto gruppo di residenti della zona, riunitosi un un ‘Comitato’, semplici cittadini, famiglie, con all’interno diversi ambientalisti che hanno messo a disposizione del gruppo, e del quartiere, la loro decennale esperienza in questo settore.

I roghi, a Japigia, sono diventati una triste quotidianità e a bruciare sono soprattutto i rifiuti tossici: materiale plastico, spazzatura ‘speciale’, insomma, tutto ciò che per legge deve essere trattato in maniera adeguata per non contaminare ambiente e polmoni. Ma l’interesse al guadagno facile spinge i delinquenti a bruciare ciò che non ‘serve’ loro, per ricavare quel materiale di risulta (di solito ferro, ecc) che venduto sul mercato produce soldi.

‘Basta con i roghi’ protesta del Comitato Cittadini di Japigia
Foto di repertorio, ‘Basta con i roghi’ la protesta Comitato Cittadini di Japigia

Ora, questi cittadini sono stanchi di subire quello che ritengono un oltraggio alla loro salute. Un oltraggio, che rimane tra l’altro, puntualmente impunito e sono decisi a lottare per vedere riconosciuti i loro diritti di tutela alla salute. E’ stato finanche istituito un monitoraggio con mappatura geolocalizzata di ciò che avviene sul territorio, sito per sito, con le violazioni in atto o che si ripetono sistematicamente e sugli interventi puntuali o meno delle istituzioni, perchè, dicono ciò che sta accadendo è “una seria minaccia per la salute e per l’ambiente”.

“La nostra terra – ribadiscono – è la terra dei profumi e non dei fuochi”, per questo, ‘Basta con i roghi’, chiede il Comitato e invita tutti a unirsi alla protesta di martedì 6 luglio, alle ore 18, in piazza Prefettura, a Bari, affinchè le istituzioni intervengano seriamente sul vergognoso fenomeno, che da tempo ammorba l’aria, la terra, avvelena i bambini (e non solo quelli di Japigia), da sempre, i più penalizzati.

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Roghi, ancora tante segnalazioni dal Comitato Cittadini Japigia, e nessuno interviene

Roghi segnalazioni dal Comitato Cittadini Japigia

Tante segnalazioni ma anche tanto silenzio sui roghi denunciati dal Comitato Cittadini Japigia. Una realtà che ricadrà su noi tutti come veleno.

Nessuno interviene e questo ‘lassismo istituzionale’ consente agli impuniti di continuare, come se nulla fosse, il loro comodo. Un ‘comodo’ solo apparente visto che prima o poi le ricadute nocive ci saranno anche per loro. Perchè, detta facile facile, un sito inquinato è come se avesse mani e piedi per spostarsi. Non rimane in loco l’inquinamento, ma attraverso percorsi naturali dettati dal vento, interagendo con gli elementi del suolo e del sottosuolo, migra per raggiungere e danneggiare altri luoghi (anche lontani). Dunque i signori, si fa per dire, che deliberatamente invadono zone rurali per sversare e bruciare rifiuti di qualsiasi genere, credendo di liberarsene, se li ritroveranno invece peggiorati nei loro piatti e in quelli dei loro figli.

https://youtu.be/P-nFG_fs1_c
Roghi, segnalazioni dal Comitato Cittadini Japigia, ma tutto tace

La cosa, detta così semplicemente, è per spiegare, a chi evidentemente ancora non l’ha capito, che se è intervenuta la legge e se si parla di reato (ambientale), vuol dire che il problema esiste ed è pure grande. Senza parlare del danno economico immediato costituito dall’impiego dei mezzi e degli uomini chiamati ad intervenire ogni volta, pagati da noi contribuenti.

Ecco perché i residenti del popoloso quartiere Japigia di Bari, martoriato da sempre da incendi quotidiani, hanno deciso di costituirsi in un Comitato per dar voce alla loro stessa voce. Un Comitato che monitorerà (è tutto già in atto) ogni piccolo o grande rogo e i relativi danni ambientali, e traccerà anche gli interventi come pure in ‘non interventi’ delle istituzioni. Una specie di diario di bordo, con mappatura geo-referenziata dei siti vecchi e nuovi, interessati dalle violazioni ambientali.

L’ultimo ‘grido’ del Comitato ‘Cittadini Japigia’ riguarda la sistematicità e puntuale quotidianità con cui sta bruciando “la cintura periferica della città di Bari. Il 90% delle campagne abbandonate – riferiscono – diventa luogo ideale per il disversamento di rifiuti di ogni genere, dall’edilizio, all’elettrico, agli elettrodomestici, di piccole e grandi dimensioni, fino ai contenitori di vernici e fitofarmaci. Non siamo più liberi di vivere in modo salubre le nostre belle campagne o di poter tenere aperte le finestre delle nostre case. Il fumo tossico generato dalla combustione dei rifiuti, si sposta col vento e ce lo ritroviamo nei nostri polmoni e in quelli dei nostri bambini”.