Bari, agguato choc nel quartiere Carrassi: 4 arresti per tentato omicidio del clan Palermiti

L'incubo del "Falso Carabiniere" colpisce ancora e questa volta a Grumo

Quattro affiliati del clan Palermiti arrestati a Bari per tentato omicidio nel quartiere Carrassi. Agguato in strada davanti a passanti e negozi aperti Bari torna sotto i riflettori della cronaca nera per una sparatoria che … continua a leggere

Operazione Astra dei Carabinieri: 21 arresti per narcotraffico e per legami con il clan Palermiti

Operazione Astra dei Carabinieri

Operazione Astra La Procura Generale di Bari emette 21 ordini di carcerazione, inclusi 6 con pena sospesa, a conclusione dell’indagine “Astra” che ha smantellato un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga tra Japigia, il sud-est … continua a leggere

Sgombero a Japigia: Rossanne Palermiti, nipote del boss, lascia l’alloggio abusivo

Rossanne Palermiti

Rossanne Palermiti lascia l’appartamento occupato abusivamente. Durante una operazione coordinata dalla Prefettura, le forze dell’ordine hanno sgomberato l’alloggio popolare occupato illegittimamente da Rossanne Palermiti nel quartiere Japigia di Bari. L’azione, che ha coinvolto oltre 40 … continua a leggere

Traffico di droga a Bari, 35 misure cautelari, colpito il clan dei Palermiti del quartiere Japigia

Traffico di droga

Stanotte, a Bari, B.A.T. e province, 150 uomini e donne del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno portato a termine un’imponente operazione che ha permesso di smantellare un’associazione contigua al clan Palermiti impegnata nel traffico di droga.

traffico di droga

35 gli indagati, raggiunti a vario titolo dall’ordinanza cautelare in carcere e ai domiciliari, di cui 12 anche per associazione finalizzata al traffico di droga e al possesso illecito di armi. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Nel corso dell’operazione denominata ‘ASTRA’, sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari con il supporto delle unità cinofile, di un elicottero dei Cacciatori Eliportati di Foggia e di alcune Squadre di Intervento Operativo dei Carabinieri.

L’operazione, costituisce il compendio di un’indagine avviata nel 2016, dopo la denuncia di una donna, la cui sorella, tossicodipendente, impiegata a tempo indeterminato, dilapidava costantemente, da circa 10 anni lo stipendio e le risorse economiche dell’intera famiglia. La donna, sfinita dalla grave situazione familiare, trovò il coraggio di denunciare ai Carabinieri di Bari Principale, gli spacciatori che vendevano la droga alla sorella. La denuncia, finita in Procura, fu attentamente esaminata da un Sostituto procuratore che, con i Carabinieri, ne intuì la portata investigativa.

Grazie al monitoraggio dei contatti che la donna, per approvvigionarsi, aveva stabilito con alcuni personaggi della mala, i militari riuscirono a identificare diversi pregiudicati, riuscendo anche a ricostruire il circuito criminale. Fino al sequestro di 1,6 kg di cocaina, 41 di hashish, 19 di marijuana e 67 g di eroina, oltre a 30 mila euro in contanti, una mitraglietta Skorpion, con munizionamento cal. 7.65 e 2 pistole giocattolo prive del tappo rosso e all’arresto in flagranza di 15 persone.

Emblematico il sequestro, effettuato nell’ottobre 2017, a Mola di Bari, quando in una campagna di proprietà dei due fratelli Bellantuono, i Carabinieri li sorpresero ad interrare droga. Nella circostanza, furono sequestrati anche 30 kg di hashish, 2 di marijuana e 78 g di cocaina, 10.000 euro in contanti, una mitraglietta Skorpion, con relativo munizionamento cal. 7.65 e 2 pistole giocattolo prive del tappo rosso.

traffico do droga

Le indagini hanno inoltre consentito di scoprire il quartier generale dello spaccio, situato presso le palazzine di Via Caldarola 39/A del quartiere Japigia di Bari, ed in particolare la palazzina “L”, al cui interno i capi della ‘famiglia Martiradonna’, lucravano dallo spaccio guadagni esorbitanti, tali da consentire l’apertura di una succursale a Mola di Bari. Non solo, ma è anche emerso che i membri dell’associazione dal carcere, grazie ai familiari in visita, continuavano a impartire ordini e a finanziare gli acquisti dello stupefacente. 25 mila gli episodi di spaccio (al dettaglio), con il relativo sequestro di droga, documentati, dalle FF.OO, che hanno permesso di stimare il giro di affari dell’illecito mercato, intorno al milione di euro.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb