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Bari, “…tu sei di San Girolamo? Qua funziona che devi pagare per stare tranquillo…”, arrestati 5 presunti mafiosi per estorsione a imprenditore

Bari, "...tu sei di San Girolamo? Qua funziona che devi pagare per stare tranquillo…”,

All’alba di questa mattina, la Polizia di Stato ha arrestato cinque persone nel quartiere San Girolamo di Bari. L’ordinanza di carcerazione è stata emessa dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, per tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini che hanno evidenziato gravi indizi di colpevolezza a carico di cinque (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), sono state avviate grazie al continuo monitoraggio della Squadra Mobile della Questura di Bari e del Commissariato ‘Bari Nuova-Carrassi’, relativamente al fenomeno delle estorsioni nei quartieri notoriamente sensibili e ad alta densità criminale. Per l’accusa, i cinque, tutti censurati, farebbero parte di un clan criminale di tipo mafioso presente, in modo stabile, nel quartiere San Girolamo.

“…Tu sei di San Girolamo? Sai come funziona qua?… qua funziona che qualunque negozio apre deve dare un regalo a noi, perché abbiamo le persone in galera, dopo tu … puoi continuare a lavorare tranquillo …”.
Con queste parole, gli indagati, nei primi giorni di luglio, secondo uno schema e un ruolo ben definito, avrebbero avvicinato un imprenditore del settore ricettivo e dell’accoglienza, intimandogli, con minacce, a fronte di una “protezione” per l’apertura di una sua attività sul lungomare San Girolamo, di versare 5000 euro per i sodali detenuti.

I cinque, dopo essere stati rintracciati presso le loro rispettive abitazioni, sono stati trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria che valuterà, nel contraddittorio con la difesa, gli elementi di prova raccolti a loro carico.

Si sottolinea che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

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Foggia, operazione ‘Omnia Nostra’, da una mafia militare ad una imprenditoriale, il blitz del ROS, 32 soggetti finiscono in manette

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Bari e provincia, In arresto per mafia e altri reati 24 persone del clan Loiudice, il blitz di stamattina dei Carabinieri del Comando provinciale

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Bari, blitz dei Carabinieri, in carcere 6 affiliati del clan Strisciuglio per estorsione mafiosa

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Trani, 14 arresti, sotto la lente il clan Corda-Lomolino per associazione di stampo mafioso, estorsioni, armi e spaccio di droga

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Bari, “Dacci 20mila euro o ti togliamo l’attività”, l’inferno denunciato da un commerciante del quartiere Libertà

commerciante

È finita con l’arresto di tre ventenni baresi, pregiudicati, ritenuti vicini alla compagine mafiosa del clan Strisciuglio, la brutta storia vissuta da un giovane commerciante del rione Libertà.

Il commerciante, titolare di una rivendita di articoli di profumeria e per l’igiene personale, era stato avvicinato più volte da Nicola Primavera, Emmanuel Mezzina Troiani e Giuseppe Patruno, tre ventenni che facevano parte del gruppo criminale Strisciuglio, molto attivo nei quartieri Libertà e San Paolo di Bari.

I tre estorsori, con percosse e dietro la minaccia della distruzione del locale, avevano imposto alla vittima il pagamento di 20mila euro, da corrispondere nel giro di poche ore, o, come unica alternativa al pagamento, la rinuncia all’attività commerciale, da cedere ad uno di loro.

La successiva denuncia del giovane titolare ha dato il via alle indagini, affidate alla Squadra Mobile della Questura di Bari e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli accertamenti hanno subito consentito di identificare i tre criminali e di raccogliere, attraverso le dichiarazioni dei testimoni e di alcuni collaboratori di Giustizia e tramite le attività atipiche di polizia giudiziaria e le analisi dei tabulati telefonici e delle immagini video, diversi e gravi indizi di colpevolezza a loro carico.

Pertanto alle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia barese, nei confronti dei tre ritenuti responsabili di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.