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Sgominata rete di pusher di Locorotondo, picchiavano e inducevano alla prostituzione gli insolventi

Sgominata rete di pusher di Locorotondo

‘Sgominata rete di pusher di Locorotondo’, le immagini di repertorio

Una indagine complessa avviata dai carabinieri di Castellana Grotte nel 2021 che ha condotto all’odierno arresto, eseguito dai Carabinieri di Monopoli, di una fitta rete di pusher di Locorotondo, legati tra loro da rapporti di parentela.

Alle prime ore dell’alba, nel Comune di Locorotondo (BA), i Carabinieri della Compagnia di Monopoli (BA), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine è stata avviata tra febbraio e aprile 2021 dai Carabinieri di Castellana Grotte, a seguito di specifici servizi di osservazione e pedinamento per l’insolito via vai di giovani assuntori di eroina, presso un edificio di Locorotondo, abitato da alcuni degli indagati.

Successivamente le investigazioni, condotte anche con attività tecniche, hanno consentito di delineare un contesto criminale costituito da una fitta rete di pusher dediti alla vendita di cocaina ed eroina presso una palazzina popolare, adibita a market della droga, dove gli acquirenti si recavano finanche negli orari del coprifuoco anti-covid.

In alternativa, laddove veniva segnalata la presenza delle forze dell’ordine, lo spaccio proseguiva tramite corrieri in biciletta, i quali, previo appuntamento, consegnavano le dosi presso bar o aree di servizio, predeterminate, nascondendole, durante il tragitto, all’interno delle mascherine chirurgiche o in bocca. A colpire gli inquirenti il modus operandi dei soggetti particolarmente violento, che oltre a minacciare i clienti insolventi non esitavano a picchiarli o a imporre ai loro parenti di prostituirsi per sanare il debito.

In altra circostanza, alcuni degli indagati, trovati in possesso di stupefacente e per questo portati in caserma, non hanno esitato ad aggredire con calci e pugni anche i militari, ferendone addirittura tre. Per soddisfare la “domanda”, i pusher effettuavano trasferte quasi giornaliere a Taranto, dove acquistavano cocaina che successivamente immettevano sulla piazza di Locorotondo al costo di euro 100 al grammo.

Gli indagati nel corso degli anni hanno creato un efficiente sistema, tanto da diventare punto di riferimento per i tossicodipendenti del luogo. Nel corso delle indagini, sono stati accertati oltre 100 episodi di spaccio, sequestrati 21 grammi di eroina, 14 grammi di hashish e segnalati 4 assuntori alla Prefettura di Bari.

Gli arrestati:

–        ANCONA Mariantonietta 34enne, arresti domiciliari;

–        CARPARELLI Vito 54enne, carcere;

–        CURIGLIANO Luca 41enne, carcere;

–        DECATALDO Valeria Giacoma 34enne, arresti domiciliari;

–        NARDELLI Carlo 46enne, carcere;

–        SISTO Vincenzo 39enne, carcere

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