Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Modugno e Grumo, estorsione, minacce e percosse ai danni di un 31enne, arrestate 5 persone

Modugno, estorsione, minacce e percosse ai danni di un 31nne, arrestate 5 persone

 I Carabinieri di Modugno, hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo (quattro in carcere e una ai domiciliari) a carico di cinque persone (tre uomini e due donne) abitanti a Grumo Appula, Mola di Bari e Bari – Loseto.

Secondo l’accusa accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gli indagati sarebbero colpevoli, a vario titolo, di un’estorsione aggravata, con violazione del domicilio, commessa a vario titolo dai soggetti nei confronti di un 31enne di Grumo Appula.

I fatti, sarebbero avvenuti tra luglio e agosto scorso, quando i cinque, in diverse occasioni, avrebbero picchiato il 31enne e minacciato anche alcuni membri della sua famiglia, per ottenere il pagamento di una partita di droga che l’uomo aveva acquistato da uno di loro.

 Sembrerebbe, infatti, che il giovane, nell’ultimo anno, avesse comprato cocaina e marijuana, per un valore di oltre 50.000 euro, con una frequenza di almeno due tre volte alla settimana, impegnandosi a pagarla posticipatamente.

Ricostruiti i fatti, sotto la direzione dell’A.G. di Bari, dopo la completa identificazione degli aggressori da parte dei militari di Grumo Appula, quattro dei cinque indagati, sono stati accompagnati presso le case circondariali di Brindisi, Taranto e Matera, mentre una delle due donne, il quinto soggetto, è stata arrestata ai domiciliari, a disposizione dell’A.G..

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Bari, arrestato 24enne romeno per furto aggravato ai danni di almeno tre attività commerciali

Bari, arrestato 24enne romeno per furto aggravato ai danni di almeno tre attività commerciali

Il 24enne, di origini romene, è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare mentre era già detenuto presso il carcere di Bari per un altro reato. L’uomo, infatti,  era stato colto in flagrante e fermato, in piazza del Piazza del Ferrarese, da una pattuglia del Nucleo Radiomobile, dopo che aveva rotto con un tombino la vetrata di una palestra del quartiere Sant’Anna di Bari, nella quale si era introdotto portando via un telefono cellulare e 100 ero in contanti.

Nell’attuale ordinanza di carcerazione, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura e notificata dalla Compagnia dei Carabinieri di Bari Centro, risulta indagato per un tentato furto aggravato e due furti aggravati commessi nei quartieri Picone, Carrassi e San Pasquale.

Secondo l’accusa, accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), il 24enne sarebbe responsabile di tre diverse “spaccate”, tutte avvenute nelle scorse settimane.

Il primo episodio sarebbe accaduto lo scorso 10 agosto. Il giovane, avrebbe sollevando con forza la saracinesca di un negozio di detersivi in Via N. Tridente, prendendo ripetutamente a calci la porta di ingresso, entrando, poi, all’interno dell’esercizio commerciale. Impaurito dall’attivazione dell’antifurto sonoro sarebbe fuggito senza portare via niente.

Il secondo episodio risalirebbe al 13 agosto. In piena notte, ricorrendo sempre alla violenza, avrebbe infranto la vetrata della porta d’ingresso di un centro estetico di Via Campione, nel quartiere Picone. Una volta dentro, avrebbe rubato dal registratore di cassa, 500€ in contanti, un notebook e il DVR dell’impianto di videosorveglianza. Di cui, poco dopo, si sarebbe sbarazzato nelle vicinanze dello stesso esercizio commerciale. Ad incastrarlo, proprio le immagini delle telecamere. Ulteriori riscontri le avrebbero fornite anche altre immagini, determinanti alla sua identificazione.

In particolare quelle della terza “spaccata” del 18 agosto scorso, in cui si vede l’uomo accanirsi contro la vetrata di una  tabaccheria di Via Amendola, nel quartiere Carrassi. Anche in questo caso, l’indagato, l’avrebbe rotta e una volta entrato avrebbe svuotato il registratore di cassa  del suo contenuto ( 1500€) , portandosi via anche un telefono cellulare e merce per un valore di 300€.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della succitata misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Bitonto, rapina a mano armata in un supermercato, individuati i presunti responsabili, forse anche un minore

Bitonto, rapina a mano armata in un supermercato, individuati i presunti responsabili, forse anche un minore

Bitonto, rapina a mano armata commessa da due giovanissimi

Una rapina commessa in un supermercato di Bitonto lo scorso 29 marzo ha armato la mano di due giovanissimi del luogo: un ventiquattrenne, con precedenti di polizia e un quattordicenne, denunciato in stato di libertà (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari in attesa della conferma del giudice nel contraddittorio con la difesa).

Nello specifico, due persone a volto coperto, impugnando una pistola ed un coltello, avrebbero fatto irruzione all’interno di un supermercato intimando ad una dipendente di consegnar loro l’incasso (730 €), per poi fuggire tra le vie cittadine.

Subito sono state avviate le indagini dal commissariato di pubblica sicurezza di Bitonto che hanno consentito di raccogliere decisivi elementi indiziari riguardanti i due soggetti. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato e di quelle presenti nella zona è stato possibile visualizzare l’abbigliamento dei rapinatori e lo scooter, privo di targa, utilizzato per la fuga.

Inoltre sempre dalle immagini, i poliziotti sono riusciti a ricostruire le fasi preparatorie della rapina, dall’arrivo dei presunti rapinatori a volto scoperto, a quello in cui avevano entrambi il volto coperto da uno scaldacollo e un passamontagna.

Nel giro di poco, gli investigatori avrebbero individuato i presunti rapinatori e recuperato lo scooter. Il fermato è stato condotto in carcere e messo a disposizione dell’A.G. con l’accusa di rapina a mano armata in concorso. Il minore invece è stato riaffidato ai familiari. Il Gip del Tribunale di Bari ha convalidato il fermo per il ventiquattrenne nel contraddittorio con la difesa.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb