“Il sesso debole” di Simona Cardinaletti: una riflessione sulla condizione femminile

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“Il sesso debole” di Simona Cardinaletti Evento ad Acquaviva delle Fonti per discutere la violenza contro le donne e l’empowerment femminile. L’approfondimento della condizione femminile nel contesto contemporaneo è al centro dell’attenzione dell’evento che si … continua a leggere

Acquaviva delle Fonti: Verso una città senza barriere – Il Comune presenta il Piano di Accessibilità

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Acquaviva delle Fonti svela il suo ambizioso Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, coinvolgendo la cittadinanza nell’iniziativa per rendere la città più inclusiva. E’ l’annuncio di evento importante per il futuro della città: la presentazione … continua a leggere

Acquaviva delle Fonti – AncheCinema Bari e il Teatro “Luciani” insieme per valorizzare la cultura e l’arte

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Una collaborazione importante che sicuramente darà i suoi frutti. AncheCinema Bari e il Comune di Acquaviva delle Fonti hanno deciso infatti di lavorare insieme per dar vita a numerosi progetti ed eventi culturali (peraltro già … continua a leggere

Acquaviva delle Fonti, La storia di Michele Pastore e della sua “Grigliata”, la braceria dove il tempo sembra essersi fermato

Acquaviva delle Fonti, La storia di Michele Pastore e della sua “Grigliata”, la braceria dove il tempo sembra essersi fermato

Quella di Michele Pastore, 65enne di Acquaviva delle Fonti, e del suo locale (Braceria La Grigliata), sembra una storia come tante. Invece, più la si ascolta e più s’intravede in essa qualcosa di diverso. Contraddistinta … continua a leggere

Acquaviva (BA), Quando è una Donna “a fare impresa”… Intervista a Fabrizia Facecchia, titolare della Combivox

Intervista a Fabrizia Facecchia Ci sono donne che con spirito organizzativo e tanta volontà riescono a far convivere professione, maternità e famiglia. È “un’impresa” nel vero senso della parola che, però, non ha fermato Fabrizia … continua a leggere

Bari e Acquaviva delle Fonti, bancarotta fraudolenta, in manette gli amministratori di A.B. s.r.l. e di E. s.r.l.. Per il Gip, emerge una “Personalità sprezzante”

Bari e Acquaviva delle Fonti, bancarotta fraudolenta, in manette gli amministratori di A.B. s.r.l. e di E. s.r.l.. Per il Gip, emerge una "Personalità sprezzante"

Stamattina i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno dato esecuzione a 2 arresti domiciliari e 1 misura interdittiva,  a carico di A.A., A.A.A. e R.R.V., amministratori pro tempore di delle società A.B. s.r.l. e E. s.r.l., operanti nel settore dei giochi e delle scommesse, con sede a Bari e ad Acquaviva delle Fonti (BA).

Bari e Acquaviva delle Fonti, bancarotta fraudolenta

L’ordinanza cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura per i gravi indizi di colpevolezza riconosciuti agli indagati nella fase delle indagini preliminari, che saranno sottoposti alla successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

A.A., A.A.A. e R.R.V., sarebbero accusati – in concorso tra loro -, di false comunicazioni sociali, indebita restituzione dei conferimenti, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale ed impropria per operazioni dolose (in relazione al mancato pagamento delle imposte) e falso societario.

Le indagini, articolate e complesse, sono state svolte dal Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari – su delega della locale Procura -, e si sono avvalse di una serie di raffinate tecniche info investigative in uso alla Guardia di Finanza, basate sull’incrocio dei dati risultanti dalle intercettazioni telefoniche e telematiche, dai tabulati telefonici, dalle escussioni di persone informate sui fatti, dalla documentazione sottoposta a sequestro a seguito delle perquisizioni locali eseguite, nonché dall’attività dinamica di osservazione, controllo e pedinamento.

Agli amministratori vengono contestate una serie di presunte condotte societarie depauperative, in particolare è emerso, che la società A.B. s.r.l., in un periodo di chiaro dissesto finanziario, avrebbe ceduto, ad un prezzo irrisorio (120.000 euro), un ramo d’azienda (4 sale bingo e 2 sale video lottery, ubicate a Bari, Martina Franca (TA), Taranto, Corropoli (TE), Casamassima (BA) e San Benedetto del Tronto (AP)), pari a oltre 9 milioni di euro, alla E. s.r.l., società intestata alla madre dei rappresentanti legali della società in dissesto.

La società ormai deprivata e con una forte esposizione debitoria verso l’erario (oltre 18 milioni di euro) sarebbe stata avviata in modo subdolo al fallimento, dichiarato poi dallo stesso tribunale di Bari nel 2019 su richiesta della Procura.

Solo in seguito ai vari accertamenti e approfondimenti tecnico investigativi, hanno consentito di ipotizzare le illecite condotte messe in atto anche dalla società E. s.r.l., che nel frattempo – benché di recente costituzione – aveva già accumulato una forte situazione debitoria mirata a “distrarre” il patrimonio.

Le successive perquisizioni, effettuate dai finanzieri, presso le sedi societarie e le abitazioni degli amministratori, hanno consentito di recuperare la documentazione, poi sottoposta a sequestro, che riportava una serie di false scritture contabili di debiti (inesistenti) a favore di imprese del nucleo familiare degli stessi indagati.

Tante le somme che sarebbero state sottratte direttamente dalle casse delle 2 società, prelevate mediante carte prepagate. Infine, per ingannare i creditori e per conseguire un ingiusto profitto, sarebbero stati fraudolentemente esposti nei bilanci di esercizio della A.B. s.r.l., crediti per falsi contenziosi che così avrebbero impedito di far emergere lo stato di gravità economico finanziaria che incombeva sulla società.

In sostanza, gli amministratori delle due Srl, avrebbero distratto e dissipato beni per un valore complessivo di 8.642.923,45, pertanto la Procura ha provveduto a nominare un amministratore giudiziario, in particolare per la E. s.r.l., ottenendo successivamente dal Tribunale di Bari la dichiarazione di fallimento societario.

Per quanto riguarda gli arresti, si legge nel fascicolo, il gip ha evidenziato in “A.A.A.”, una propensione “sintomatica della personalità sprezzante e priva di scrupoli dell’indagato … risulta essere la conversazione, che di seguito si riporta, laddove di fronte alle comprovate difficoltà nel pagare gli stipendi dei dipendenti, questi ha sottratto dalle casse societarie circa 7.000 euro, per giocare alle slot machine di una delle sale gioco di E. ……”.

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Acquaviva delle Fonti, finiscono in manette 3 ladri d’auto di Bitonto

Acquaviva delle Fonti, finiscono in manette 3 ladri d’auto di Bitonto

T.G., M.O., S.V., tutti bitontini, rispettivamente di 53, 48 e 42 anni, sarebbero gli autori di almeno 10 furti d’auto e di 2 tentativi di furto, commessi tra febbraio e settembre 2021, dalle 4 e alle 6 del mattino, ad Acquaviva delle Fonti e a Castellana Grotte. Ad eseguire gli arresti, ieri pomeriggio, a Bitonto, gli stessi carabinieri di Acquaviva, a seguito di un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura.

Le indagini sono state avviate nell’aprile 2021 dai carabinieri di Acquaviva, dopo che una donna aveva denunciato il furto della propria auto parcheggiata nei pressi di un supermercato. La visione delle immagini di videosorveglianza delle telecamere installate presso l’esercizio commerciale in cui appariva chiara la presenza di una utilitaria di colore nero su cui viaggiavano i tre indagati, ha permesso di identificare l’autista e i suoi due complici.

Tra l’altro lo scorso 16 settembre, il gruppo era stato già intercettato a Gioia del Colle durante il tentativo di un altro furto, andato in fumo grazie al tempestivo intervento dei militari. In quella circostanza due degli indagati tentarono perfino la fuga con il mezzo rubato, ma furono inseguiti dai carabinieri per oltre 40 km fino a che la loro auto non si schiantò contro un albero di ulivo lungo la carreggiata, nei pressi della provinciale  90 “Sannicandro-Bitetto”.

Il terzo complice, il cosiddetto “palo, fu poi individuato a bordo della utilitaria nera utilizzata per compiere i furti.

I tre uomini, due dei quali gravati da recidive specifiche, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Foggia con l’accusa di furto aggravato (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

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