Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Vendeva farmaci del SSN per soldi o favori,  9 anni all’oncologo Giuseppe Rizzi e 5 alla compagna

Vendeva farmaci del SSN per soldi o favori,  9 anni all’oncologo Giuseppe Rizzi e 5 alla compagna

Un’inchiesta cominciata quattro anni fa in seguito alla morte di un paziente a cui il medico barese aveva venduto farmaci, definiti prodigiosi, sottraendogli ben 127.000 €, e che invece erano convenzionati dal servizio sanitario nazionale. … continua a leggere

Francavilla Fontana, gestore di un bar indagato per truffa e appropriazione indebita, avrebbe agito all’insaputa del proprietario

Francavilla Fontana, gestore di un bar è indagato per truffa e appropriazione indebita, avrebbe agito all’insaputa del proprietario

Francavilla Fontana, gestore di un bar indagato Nei suoi confronti è stato disposto un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura, del bar tabaccheria con ricevitoria del lotto e … continua a leggere

Truffarono un anziano di Acquaviva, identificati i due presunti autori, entrambi sono di Messina. Come difendersi dalle truffe, l’allegato dei Carabinieri

Truffarono un anziano di Acquaviva, identificati i due presunti autori, entrambi sono di Messina. Come difendersi dalle truffe, l'allegato dei Carabinieri

Sono residenti a Messina, i due uomini, L.D.S. e P.A., di 57 e 70 anni, che il 17 marzo 2022 avrebbero truffato, ad Acquaviva delle Fronti, con sostituzione di persona, un anziano del posto. La misura cautelare personale (sono entrambi ai domiciliari), emessa dal Gip del tribunale di Bari, dottor Angelo Salerno, che ha accolto parzialmente la richiesta del magistrato inquirente, dott. Lanfranco Marazia, è stata eseguita dai carabinieri di Acquaviva nella città siciliana.

Secondo l’accusa, accolta dal GIP (fatta salava la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), i due avrebbero raggirato un ultraottantenne, residente nella cittadina pugliese, facendosi consegnare la somma di 3000 € per le spese di un finto atto notarile legato ad una (presunta) donazione a suo favore. A colpire gli inquirenti è stata l’astuzia con cui i due avrebbero messo a punto l’azione criminale, dimostrando una capacità innata a delinquere e una collaudata esperienza nella commissione di tali reati.

L’anziano, sarebbe stato avvicinato per strada dal primo delinquente che gli avrebbe chiesto notizie su uno studio medico. Poco dopo, l’uomo sarebbe stato raggiunto dal complice che, spacciandosi per un medico, gli avrebbe confidato di dover donare 100.000 € in beneficenza, a due colleghi. Uno di questi, però, secondo il fantasioso racconto, era morto, per questo non avrebbe potuto ricevere la somma che, ad arte, sarebbe stata promessa all’ottantenne. La donazione, però, per essere eseguita, aveva bisogno di un atto notarile urgentissimo e, continuando con il raggiro, avrebbero indotto l’anziano a prelevare i soldi da un bancomat ubicato nelle vicinanze, che sarebbero serviti a pagare il notaio. Una volta presi i soldi, i due sarebbero spariti.

L’anziano, resosi conto del raggiro, ha subito chiesto aiuto ai carabinieri che hanno immediatamente attivato un’efficace attività investigativa. Acquisiti i filmati di alcuni impianti di videosorveglianza della zona, i militari sono riusciti a individuare le immagini fisiche dei truffatori e a intercettare la loro auto presa a noleggio. Non solo, ma sono riusciti, nell’immediato, anche a ricostruire tutti i loro movimenti, a tracciare gli spostamenti dalla Sicilia alla Puglia e viceversa e a individuare l’autista, fino al loro riconoscimento presso i carabinieri di Messina.

I due ora sono ai domiciliari per l’ipotesi di truffa e sostituzione di persona, con l’aggravante di aver commesso il fatto approfittando dell’età della vittima e della sua incapacità a difendersi. È importante rilevare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Proprio per arginare questo tipo di truffe, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari, ha avviato una campagna territoriale presso circoli, centri di aggregazione e parrocchie, con una serie di incontri, conferenze e seminari per aiutare e consigliare le persone anziane su come difendersi da tali odiosi reati.

L’allegato dei carabinieri

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Mola, truffa allo Stato e circonvenzione d’incapace,1 mln di e. sequestrati e arresto per commercialista e 9 costruttori

Mola, truffa allo Stato e circonvenzione d incapace,1 mln di e. sequestrati e arresto per un commercialista e 9 costruttori

Sono 16 le persone indagate dalla Guardia di Finanza di Mola, coordinata dal I Gruppo Bari, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, circonvenzione d’incapace (art. 643 C.P.), falsi contratti lavorativi dietro il pagamento di un compenso dai 1.000 ai 6.000 euro (per un totale di 762.000 €) e un’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione e malattia. 

Per dieci di loro le misure cautelari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura, sono state coercitive (2 in carcere e 8 ai domiciliari, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) e associate a sequestri patrimoniali preventivi nella misura equivalente, finalizzata alla confisca, per complessivi 1.166.080 euro.


Nell’ordinanza vengono riconosciuti (con accertamento che, compiuto nella fase delle indagini preliminari, necessiterà della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) gravi indizi di colpevolezza a carico di un commercialista e nove costruttori edili.

Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero formalizzato mediante modelli di assunzione telematica UNILAV, falsi rapporti di lavoro con almeno 453 cittadini extracomunitari di varie etnie, finalizzati all’ottenimento illecito, tra i 2013 e il 2019, del rilascio e/o rinnovo del permesso di soggiorno a scopo lavorativo.

Inoltre, avrebbero indebitamente ottenuto dall’Inps anche l’erogazione dell’indennità di disoccupazione e di malattia e la percezione di rimborsi IRPEF non spettanti, causando un danno all’erario di 281.579,82 euro.

Le indagini, supportate da numerose e sofisticate tecniche d’intercettazione e dall’analisi dei documenti amministrativi, hanno evidenziato che tre di loro avrebbero anche sottratto beni mobili e immobili, pari a 267.232,22 euro, ad una persona non in grado di intendere e di volere.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Bari, funzionario (ex  Provincia) assolto dall’accusa di truffa e falso ideologico, La Scala, “9 lunghi anni per scagionare un uomo a cui ora dobbiamo massimo rispetto e comprensione”

Bari, funzionario (ex  Provincia) assolto dall’accusa di truffa e falso ideologico, La Scala, “9 lunghi anni per scagionare un uomo a cui ora dobbiamo massimo rispetto e comprensione”

Bari, funzionario (ex  Provincia) scagionato da tutte le accuse Ci sono venuti nove anni per liberare Peppino Rotolo dall’accusa gravissima di truffa e falso ideologico. L’uomo, funzionario di supporto all’ufficio di Gabinetto dell’economia Provincia di … continua a leggere