Bari e Bat – Prezzi iper gonfiati e pratiche commerciali illecite, la GdF sequestra 12mila prodotti sanitari

finanzieri in un servizio di controllo

 

L’attuale emergenza sanitaria ha determinato l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine. In particolare il Comando generale della Guardia di Finanza ha fornito nuovi indirizzi strategici e direttive ai Reparti territoriali del Comando Regione Puglia, per contrastare le condotte di coloro che compiono vergognose azioni speculative su prodotti “anticontagio” (mascherine, igienizzanti/disinfettanti, guanti, alcool etilico denaturato, etc.), alimentari e di prima necessità (indumenti, saponi etc.), o ricorrono a pratiche commerciali illecite e fraudolente.

In tal senso, il Comando provinciale di Bari ha messo in atto una serie di attività investigative, anche in riferimento alle numerose segnalazioni arrivate al 117 da parte di cittadini che lamentano rialzi di prezzi iperbolici, ingiustificati e di vendita di prodotti senza il documento commerciale.

Per tutta la giornata di ieri, 110 finanzieri dei Reparti dipendenti dal I Gruppo Bari e dal Gruppo Barletta, hanno eseguito – in 28 comuni delle province di Bari e BAT (Adelfia, Altamura, Andria, Bari, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Capurso, Conversano, Corato, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina in Puglia, Locorotondo, Minervino Murge, Modugno, Molfetta, Monopoli, Noci, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Santeramo in Colle, Terlizzi, Triggiano, Turi e Valenzano), 51 controlli in diversi  supermercati, panetterie, commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti ortofrutticoli, ferramenta, articoli medicali ed ortopedici, prodotti per la casa, saponi e detersivi, articoli di profumeria, parti e accessori di autoveicoli, farmacie e parafarmacie.

Gli accertamenti – che proseguiranno nei prossimi giorni – riscontreranno la corretta applicazione della normativa del Codice del consumo, del settore che disciplina i requisiti necessari ed essenziali alla salute e sicurezza dei prodotti, a tutela dei consumatori. Ma anche il rilevamento dei prezzi del materiale anti-contagio e di prima necessità onde accertare il loro eventuale, ingiustificato rincaro a seguito dell’insorgere della pandemia di “COVID 19”.

L’operazione della  GdF – “

 – ha consentito così il sequestro, per violazioni di natura amministrativa e penale, di circa 12.000 prodotti anti-contagio per un valore complessivo di mercato pari a 25.000 euro, di denunciare 2 persone ritenute responsabili di pratiche commerciali illecite e fraudolente e di segnalare alle Autorità amministrative 17 titolari di imprese. Tra questi, anche due cittadini cinesi, ritenuti responsabili, a vario titolo, delle ipotesi di reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, di frode in commercio e di truffa aggravata dalla minorata difesa.

Nei loro negozi di Bari, i finanzieri hanno sequestrato penalmente 3500 mascherine filtranti riportanti indebitamente il marchio CE, nonché 230 confezioni di salviette pseudo igienizzanti per le mani e prodotti ad azione sanificante, per un totale di circa 6000 euro.

Sequestrate anche altre 8.000 mascherine di varie tipologie (filtranti, chirurgiche e FFPP 2), prive delle necessarie indicazioni di sicurezza a norma di legge, dal valore commerciale di € 19.000 ad imprenditori che ora rischiano sanzioni fino a € 25.000.

 

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