Triggiano si prepara alle elezioni: il punto di domanda per spiegare che all’orizzonte niente si muove, “Eppure – dice Mimmo Petronelli, candidato sindaco -, i problemi del paese non vanno in vacanza”.
È ciò che racconta in breve l’ex poliziotto e geometra, e ora, anche candidato sindaco, Mimmo Petronelli. “Le elezioni – dice – saranno in autunno, la data è stata solo ipotizzata, ma niente di certo. Intanto, il paese viaggia alla ‘consueta disastrosa’ velocità che è pari a zero. Parliamoci chiaro – insiste – non c’è niente di nuovo in corso o almeno di imminente, e non c’è neppure l’ombra di un progetto”.
Di imminente, in realtà, ci sono le elezioni e per un paese di quasi 30mila abitanti, come riferisce Petronelli, “è incomprensibile che non ci sia ancora un programma chiaro e strutturato da parte della maggior parte dei candidati, specie di quelli più ‘navigati. Di un programma ‘contenitore’ di progetti finalizzati alla crescita del paese – spiega -, non da campagna elettorale, ma di quelli che possono essere realizzati ‘carte alla mano’”.
Secondo Petronelli, oltre al fermento politico – indice di entusiasmo e vitalità istituzionale –mancherebbe la voglia di fare, “Anche se siamo in piena estate – racconta – anche se fa caldo, anche se siamo presi da altro, i problemi di Triggiano non vanno in vacanza. E così si continua a far finta che tutto sia a posto, quando in realtà le cose stanno diversamente”.
“Per esempio – ribatte il candidato sindaco – nel cassetto, ben chiusa, c’è ancora la riqualificazione ambientale, così come non si parla di alcun progetto sul servizio di nettezza urbana in scadenza, poi c’è l’annosa e dolente questione dell’ospedale Fallacara, presidio di straordinaria importanza per tutti noi cittadini di Triggiano e zone limitrofe. Un’opera Pia che non avrebbero dovuto assolutamente inserire nel piano Sanitario Regionale (Riordino Ospedaliero). Eppure l’hanno fatto ed ora, pensando alla pandemia, ne comprendiamo appieno l’importanza. E ad affermarlo non sono solo io, come delegato del Movimento Europeo dei Diversamente Abili (MEDA) della città metropolitana di Bari, ma lo stesso segretario regionale, dott. Giuseppe De Pasquale e tutti i componenti del Movimento, che hanno più volte denunciato l’errore fatto”.
“Ecco perché – conclude Petronelli – noi del Meda abbiamo già approntato un grosso progetto dedicato a tutte le cosiddette categorie fragili, che riteniamo siano state trattate sempre come il fanalino di coda della società, e più che mai in un momento come questo. Un progetto che abbiamo già deciso di portare all’attenzione dei politici a livello nazionale con la precisa volontà di realizzarlo”.
