Scuola, un misuratore di CO₂ contro il Covid, la “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce “Ci proteggiamo anche così”

La Scuola adotta misuratore di CO₂ 

Per la Dirigente Addolorata Mazzotta è uno dei mezzi attraverso cui le comunità scolastiche possono sicuramente proteggersi. “Abbiamo voluto attrezzare tutte le aule – ha detto la Preside del noto Istituto leccese –  ma anche ogni altro ambiente della scuola, compresi i laboratori e gli uffici, in quanto vogliamo cercare in ogni modo di ridurre il rischio di contagio e garantire ogni possibile attenzione e cautela per la salute degli studenti e di tutto il personale”.  

Per cui da lunedì 10 gennaio, tutti  gli ambienti scolastici saranno dotati di rilevatori della concentrazione di CO₂ (anidride carbonica), per prevenire, in modo utile ed economico il rischio contagio da Covid. La decisione non è stata casuale ma frutto di una ricerca basata sullo studio condotto dal Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (CIRES) e dell’Università del Colorado Boulder, che la scuola, da sempre all’avanguardia, ha voluto adottare.

Per i ricercatori, il principio è che quando in un determinato ambiente i livelli di CO₂ raddoppiano, raddoppia anche il rischio di trasmissione. In questo caso, significa che se all’interno di un’aula, ci sono degli asintomatici che espirano il virus,  la CO₂ fungerà da “proxy” rilevando la quantità del patogeno presente nell’aria.

E  quando sul display dell’apparecchio apparirà l’alert di una presenza di  CO₂ pari o superiore a 500 ppm (parti per milione) vorrà dire che l’aria è ‘inquinata’ e che deve essere al più presto ricambiata con un’adeguata areazione.

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Elvira Zammarano

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