Bari, chat dell’odio e istigazione alla violenza: l’affondo del senatore Filippo Melchiorre e il plauso a Polizia e Digos

Il senatore Filippo Melchiorre interviene con fermezza sull’operazione della Polizia di Stato e della Digos a Bari, che ha smantellato reti social dedite all’istigazione alla violenza urbana, rimarcando la necessità di isolare senza tentennamenti chi strumentalizza il dissenso.

La galassia oscura delle chat e delle piattaforme social utilizzate per pianificare disordini, saccheggi e devastazioni urbane finisce al centro del dibattito politico e della cronaca giudiziaria. Un’attività investigativa e di prevenzione complessa e capillare, condotta con tempestività ed efficacia dalla Polizia di Stato, dal Questore di Bari Gargano e dagli uomini della Digos, che raccoglie l’apprezzamento incondizionato e il plauso istituzionale del senatore Filippo Melchiorre. L’azione investigativa accende i riflettori su quei pericolosi fenomeni di radicalizzazione digitale capaci di trasformare la protesta in un grimaldello per scatenare la violenza nelle strade cittadine. Di fronte a minacce così insidiose, la risposta dello Stato si conferma tempestiva e irrinunciabile per tutelare l’incolumità pubblica e la sicurezza del territorio.

Nel suo intervento, il parlamentare traccia un solco netto, invalicabile e privo di qualsiasi zona d’ombra tra il dissenso politico e la delinquenza organizzata in rete. Manifestare liberamente il proprio pensiero, criticare le scelte istituzionali o scendere in piazza rappresentano pilastri costituzionali sacrosanti e non negoziabili. Tutt’altra faccenda è l’istigazione sistematica all’odio, la promozione della devastazione e l’imposizione di un clima di terrore e intimidazione che nulla ha a che spartire con la democrazia. Il web non può trasformarsi in una zona franca in cui operare impunemente per sovvertire le regole della civile convivenza. La difesa intransigente della libertà di espressione deve procedere di pari passo con la repressione inflessibile di ogni condotta eversiva o violenta

La presa di posizione del senatore Melchiorre si trasforma in un appello diretto e senza sconti rivolto all’intero arco costituzionale, chiamando in causa in particolare le forze della sinistra affinché prendano le distanze in modo inequivocabile da ogni forma di deriva violenta. L’obiettivo primario è isolare i facinorosi e costruire un fronte comune e condiviso, scevro da ambiguità di parte, capace di riconoscere e difendere il confine invalicabile tra la legittima dialettica democratica e il vandalismo organizzato. Un impegno corale che si fonda, giorno dopo giorno, sulla dedizione e sul sacrificio delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine, autentico baluardo di libertà e presidio insostituibile per la sicurezza dei cittadini onesti.

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Elvira Zammarano

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