ANPI contro la giunta di Lucera: ‘no’ all’intitolazione della strada a Giorgio Almirante

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia esprime profondo sconcerto per la decisione della giunta comunale di Lucera di intitolare una strada a Giorgio Almirante. L’organizzazione richiama le responsabilità storiche legate al fascismo, alla Repubblica Sociale Italiana e ai legami con l’eversione nera, sollecitando l’amministrazione municipale e il prefetto di Foggia a compiere un passo indietro in nome dei valori costituzionali e antifascisti.

La decisione adottata dall’amministrazione comunale di dedicare una via cittadina ad Almirante solleva una forte ondata di indignazione e reazioni istituzionali. L’Associazione Partigiani d’Italia contesta apertamente la scelta, definendola un grave affronto alla storia democratica della città foggiana. Nelle motivazioni ufficiali diffuse dall’organizzazione, il richiamo al passato politico di Almirante assume contorni netti e inequivocabili. Durante il regime fascista e la Repubblica Sociale Italiana, l’ex segretario del Movimento Sociale Italiano ricoprì incarichi di primo piano, partecipando attivamente alla stesura della rivista razzista e antisemita La difesa della razza. Nel 1944, la firma apposta su un bando che decretava la fucilazione dei partigiani rappresenta un nodo cruciale che l’associazione ripropone all’attenzione pubblica, ricordando il sacrificio di quanti lottarono per riconquistare la libertà e la democrazia dopo 20 anni di dittatura.

Il documento diffuso dall’ANPI provinciale di Foggia analizza approfonditamente anche la successiva parabola politica del Movimento Sociale Italiano sotto la guida di Almirante. Vengono richiamate le frequentazioni con ambienti apertamente eversivi, tra cui il gruppo legato a Valerio Junio Borghese, organizzatore del fallito golpe del 1970, oltre alle ombre che gravano sul partito rispetto agli episodi di terrorismo nero verificatisi negli anni 70. L’associazione rifiuta fermamente di tollerare che la memoria pubblica venga associata a figure storiche compromesse con la violenza eversiva e con il tentativo di disgregare le istituzioni repubblicane nate dalla Resistenza. Lucera, secondo la nota ufficiale, vanta 80 anni di vita democratica vissuta nella difesa dei principi costituzionali, un patrimonio civile che non ammette ambiguità o riabilitazioni di stampo nostalgico.

Di fronte a questo scenario, l’istanza presentata dall’ANPI di Capitanata assume i caratteri di un atto d’indirizzo politico e morale volto a ripristinare il rispetto delle regole democratiche locali. La richiesta formale indirizzata alla giunta municipale di Lucera impone l’immediata revoca del provvedimento viario. Analogamente, l’associazione chiama in causa il prefetto di Foggia, titolare dei poteri di vigilanza e controllo sull’attività amministrativa degli enti locali, affinché intervenga per verificare la legittimità e la correttezza istituzionale dell’atto deliberativo. La salvaguardia dei valori fondanti della Repubblica costituisce il principio cardine attorno al quale si sviluppa la mobilitazione, con l’obiettivo di difendere la memoria collettiva e impedire la legittimazione di simboli incompatibili con la carta costituzionale italiana

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Elvira Zammarano

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