I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino e Ancona, nell’ambito di un’imponente indagine coordinata dalla Procura Europea (EPPO) del capoluogo piemontese, hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare verso 18 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale transnazionale. Il meccanismo fraudolento – basato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti nel commercio di polimeri plastici per circa 100 milioni di euro – ha provocato un danno erariale e all’Unione Europea stimato in 25 milioni di euro. Le operazioni hanno visto un capillare spiegamento di forze anche nel territorio pugliese.
L’articolata attività investigativa condotta dai Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Torino e Ancona ha disarticolato una strutturata associazione criminale avente il proprio perno direttivo nelle Marche ma dotata di diramazioni operative in svariate regioni italiane – tra cui la Puglia – e proiezioni all’estero. Il sistema si fondava sull’utilizzo strumentale di società “cartiere” e strutture interposte ubicate sia in Italia sia in Paesi stranieri quali Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria. Attraverso questo fitto reticolo venivano scambiate fatture false indirizzate a consentire agli acquirenti reali la detrazione indebita dell’IVA applicata a transazioni in larga parte mai avvenute.
In molteplici circostanze è stato documentato il fittizio trasferimento di medesime partite di merce dall’Italia all’Austria e viceversa, accompagnato da una pluralità di documentazioni contabili fittizie dirette a imprese dell’Est Europa che in realtà non ricevevano mai il carico. La rete si avvaleva inoltre del contributo di finanziatori esterni che fornivano la liquidità necessaria ad alimentare il circuito circolare dei pagamenti. Complessivamente figurano iscritte nel registro degli indagati 56 persone a vario titolo collegate alla gestione di 34 aziende nazionali e 8 compagini estere.
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Torino ha disposto l’applicazione di 11 misure restrittive della libertà personale – di cui 8 custodie in carcere e 3 agli arresti domiciliari – unitamente a 7 provvedimenti interdittivi. Contestualmente è stato emesso un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, per una cifra complessiva pari a circa 25 milioni di euro nei confronti di 23 persone fisiche e 16 società. I decreti sono stati notificati con l’impiego di oltre 140 finanzieri ed il supporto delle unità cinofile antivaluta nelle regioni Piemonte, Marche, Lazio, Veneto, Lombardia, Calabria e Puglia. La posizione di tutti i soggetti rimane al vaglio della magistratura nella fase delle indagini preliminari.
Per segnalazioni, contributi o per contattare la redazione di WideNews.it, è possibile scrivere a redazione@widenews.it, consultare il nostro sito www.widenews.it o seguirci sulla nostra pagina ufficiale Facebook