Blitz antidroga a Presicce-Acquarica: gli indagati scelgono la via del silenzio al Borgo San Nicola

Al via la fase giudiziaria successiva alle misure cautelari eseguite nel Salento per smantellare un presunto gruppo dedito al narcotraffico. Davanti ai magistrati, gli indagati finiti in custodia cautelare hanno preferito non rispondere, mentre proseguono gli accertamenti delegati alla Guardia di Finanza per chiarire le responsabilità individuali e i contorni dei singoli episodi contestati.

Il silenzio degli indagati davanti al giudice delle indagini preliminari

Le porte del carcere di Borgo San Nicola a Lecce si sono aperte per i primi interrogatori di garanzia condotti dal giudice per le indagini preliminari Alcide Maritati. Di fronte alle contestazioni formulate dalla Procura Antimafia, le persone raggiunte dalla misura della custodia cautelare in carcere – Gianluca Ciullo, Cengs De Paola, Nicola Luna, Francesco Guida, Massimo De Milito e Salvatore Martello De Maria – hanno scelto unanimemente di avvalersi della facoltà di non rispondere. La difesa del gruppo è affidata a un collegio legale composto dagli avvocati Simone Viva, Paolo Rizzo, Andrea Marco Monsellato, Mario Petrachi, Francesco Stocco, Pantaleo Cannoletta e Paolo Cantelmo.

Parallelamente, la procedura prevede lo svolgimento per rogatoria delle audizioni per Daniele De Florio e Valentina Ingrosso – reclusi rispettivamente nei penitenziari di Nuoro e Foggia – i quali potrebbero adottare la medesima linea difensiva vista la delicatezza del quadro accusatorio.

L’operazione della Guardia di Finanza e le accuse della Dda

L’imponente operazione di polizia giudiziaria – scattata all’inizio della settimana su mandato dei pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia Giovanna Cannarile e Patrizia Ciccarese – ha consentito ai militari della Guardia di Finanza di Lecce di disarticolare una presunta associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, attiva nell’area di Presicce-Acquarica e nei comuni vicini.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, i ruoli di vertice sarebbero stati promossi da Cengs De Paola e Valentina Ingrosso – anche se per quest’ultima il giudice non ha ravvisato la posizione di comando apicale – all’interno di una struttura dotata anche di armi. Il fascicolo d’inchiesta comprende inoltre la ricostruzione di un drammatico episodio avvenuto nel dicembre del 2022, quando si registrò il tentato omicidio di Francesco Guida per questioni legate alla gestione della droga. In quel contesto, la posizione di Nicola Luna e Daniele De Florio risulta al vaglio degli inquirenti con l’accusa di favoreggiamento per aver aiutato la trentacinquenne a eludere le indagini immediate.

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Elvira Zammarano

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