Operazione antidroga nel Cosentino: la GdF scopre e sequestra una piantagione di marijuana a Grisolia

Scoperto un sito illegale nell’alto Tirreno cosentino: 53 piante di canapa indiana avrebbero fruttato oltre 200mila euro.

Un’importante operazione di contrasto al narcotraffico è stata portata a termine nei giorni scorsi dai Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza nel comune di Grisolia, in Calabria. I militari della Tenenza di Scalea, guidati dalle rilevazioni della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta piantagione di canapa indiana. L’attività, condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola guidata dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, ha permesso di sottrare al mercato illegale un carico di droga che avrebbe garantito alla criminalità organizzata profitti superiori ai 200mila euro.

La coltivazione illecita era stata accuratamente nascosta all’interno della vegetazione spontanea di una zona boschiva impervia e isolata del territorio comunale di Grisolia. Le particolari caratteristiche morfologiche dell’area rendevano il sito ideale per nascondere la produzione da sguardi indiscreti e dai consueti controlli via terra. Nonostante il contesto naturale ostile, le Fiamme Gialle hanno accertato la presenza di un impianto d’irrigazione ben strutturato e canalizzato lungo diversi filari, indice di una pianificazione agricola costante volta ad assicurare la continuità della produzione di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’ispezione sul campo, i finanzieri hanno rinvenuto complessivamente 53 piante di marijuana in differenti stadi di maturazione, con altezze variabili da 30 centimetri fino a oltre 3 metri. Questa marcata difformità dimensionale ha confermato agli investigatori che i semine e i trapianti erano stati suddivisi in momenti distinti per garantire raccolti scaglionati nel tempo. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria paolana, i militari hanno provveduto alla distruzione immediata di 44 fusti, mentre 9 campioni sono stati prelevati e inviati ai laboratori per le analisi chimico-tossicologiche di rito.

Le operazioni si sono concluse con una dettagliata informativa inviata a carico di ignoti alla Procura della Repubblica di Paola per violazione dell’articolo 73 del Testo Unico sugli Stupefacenti. L’intervento della Guardia di Finanza di Scalea evidenzia l’efficacia del monitoraggio aereo e terrestre integrato, fondamentale per presidiare le zone geograficamente più complesse della regione. L’attività conferma la ferma risposta delle istituzioni nel recidere i canali di finanziamento della criminalità locale e nel tutelare la salute pubblica.

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Elvira Zammarano

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