Giustizia e referendum, il Comitato BareSì attacca la posizione del sindaco Leccese

Referendum sulla giustizia, si accende il confronto a Bari: BareSì contesta il sindaco

Il confronto sul referendum in materia di ordinamento giudiziario entra nel vivo anche a Bari, dove la posizione assunta dal sindaco Vito Leccese ha innescato una dura reazione politica. A sollevare il caso è il Comitato Referendario Territoriale BareSì, che in una nota pubblica prende le distanze dall’orientamento espresso dal primo cittadino, giudicato divisivo e poco coerente con un ruolo di rappresentanza dell’intera comunità.

Secondo il Comitato, l’intervento del sindaco su una materia di rilievo costituzionale avrebbe richiesto un approccio maggiormente equilibrato e super partes. La scelta di schierarsi apertamente su un tema che incide sull’assetto della giustizia viene invece letta come un atto politico che rischia di alimentare polarizzazioni, in una fase già segnata da forti contrapposizioni a livello nazionale.

BareSì richiama anche il contesto elettorale che ha portato Leccese alla guida dell’amministrazione comunale, sottolineando come il consenso raccolto rappresenti una parte limitata del corpo elettorale complessivo. Un dato che, secondo il Comitato, imporrebbe maggiore prudenza nell’assumere posizioni nette su questioni che incidono direttamente sui diritti dei cittadini e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Il dissenso si concentra soprattutto sul merito della riforma oggetto del referendum. Nel documento diffuso, BareSì, infatti , contesta l’impostazione culturale richiamata dal sindaco, ritenuta sbilanciata verso una visione interna all’apparato giudiziario. A giudizio del Comitato, il centro del dibattito dovrebbe invece essere il rafforzamento delle garanzie per i cittadini, sia durante lo svolgimento dei procedimenti sia nelle fasi successive.

A dare un’impronta politica chiara all’iniziativa è Giuseppe Carrieri, avvocato e consigliere comunale barese, promotore e principale animatore del Comitato BareSì. Figura già nota nel panorama politico locale, Carrieri ha scelto di impegnarsi direttamente nella campagna referendaria, rivendicando un approccio dichiaratamente civico ma fortemente orientato al tema delle tutele individuali nel sistema giudiziario.

Secondo Carrieri, il referendum rappresenta un passaggio decisivo per riequilibrare il rapporto tra cittadino e potere giudiziario. Il Comitato, sotto la sua guida, punta a portare il confronto fuori dagli ambiti specialistici, coinvolgendo l’opinione pubblica attraverso iniziative informative e momenti di discussione sul territorio. Una scelta che rafforza il carattere politico dell’intervento e colloca BareSì come soggetto attivo nel dibattito cittadino.

Nel comunicato emerge anche una valutazione più ampia sull’azione amministrativa del sindaco, descritto come sempre più identificabile con una specifica area politico–istituzionale. Una traiettoria che, secondo BareSì, rischierebbe di accentuare lo scollamento tra amministrazione e cittadinanza.

La presa di posizione del Comitato si inserisce in un contestonazionale caratterizzato da forti divisioni sul tema della giustizia. Anche a Bari, il referendum diventa così un banco di prova politico e istituzionale, destinato a incidere sul rapporto tra enti locali, cittadini e grandi riforme di sistema.

Il confronto resta aperto e destinato a intensificarsi nelle prossime settimane, tra repliche attese e ulteriori interventi nel dibattito pubblico.

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Elvira Zammarano

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