Anziana di Corato truffata dal ‘finto parente’
Un uomo di Pomigliano d’Arco in manette per la brutale rapina e truffa che ha lasciato una donna di 86 anni con fratture e traumi. La collaborazione tra Carabinieri decisiva
Un’operazione congiunta dei Carabinieri di Corato ha portato all’arresto di un uomo, residente a Pomigliano d’Arco (NA), con l’accusa di rapina e truffa ai danni di un’anziana signora di 86 anni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Trani, è stata eseguita lo scorso 22 luglio 2025, ponendo fine alla fuga di chi aveva approfittato della vulnerabilità di una vittima innocente.
I fatti contestati risalgono al 24 maggio 2025, quando l’indagato avrebbe sottratto alla vittima monili in oro per un valore di circa 5.000 euro. La dinamica, purtroppo tristemente nota, è quella della truffa del “finto parente”: l’anziana è stata contattata più volte al telefono da un individuo che si spacciava per “Pino”, suo genero. Con la scusa di un’urgente necessità di denaro o gioielli da consegnare a un “ufficiale giudiziario” che l’avrebbe raggiunta a casa, l’uomo è riuscito a far breccia nella fiducia della donna.
Alla porta dell’abitazione si è poi presentato il soggetto ora arrestato, al quale l’anziana ha consegnato i preziosi. Ma è stato un attimo di lucida consapevolezza a far scattare l’allarme nella mente della donna: resasi conto di essere stata vittima di un inganno, ha tentato disperatamente di riappropriarsi dei suoi gioielli, aggrappandosi al malfattore. La reazione è stata però di inaudita violenza: l’uomo l’ha scaraventata a terra con forza, fuggendo con il bottino. Le conseguenze per l’anziana sono state drammatiche: ha riportato una frattura allo zigomo, una frattura alla mano destra e un trauma cranico. Un atto di codardia che ha trasformato una truffa in una rapina brutale.
Le indagini condotte dai Carabinieri di Corato, sotto il coordinamento della Procura di Trani, si sono rivelate complesse ma efficaci. Gli investigatori hanno meticolosamente analizzato le immagini di videosorveglianza disponibili sul luogo dell’accaduto, tracciando gli spostamenti dell’autovettura noleggiata per raggiungere Corato. Fondamentale è stata anche la collaborazione dei colleghi della Stazione di Pomigliano d’Arco (NA), che ha permesso di stilare un album fotografico di sospettati solitamente dediti a questo genere di reati. Posto di fronte alla vittima, questo “album” ha consentito all’anziana di identificare senza ombra di dubbio l’uomo che si era presentato alla sua porta e l’aveva rapinata.
Un secondo individuo, identificato come il locatario del veicolo utilizzato per l’operazione criminale, è stato prontamente denunciato alle autorità.
È doveroso specificare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. All’esecuzione di questa misura cautelare seguiranno l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato. La sua eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale, nel pieno rispetto del contraddittorio e delle garanzie di legge. Tuttavia, l’arresto rappresenta un importante passo avanti nella ricerca di giustizia per la vittima.
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