Conversano dedica alle donne un progetto all’avanguardia

Conversano e il rispetto e la tutela delle donne

L’assemblea cittadina approvaunitamente una mozione innovativa, proiettando la località tra le pioniere nazionali nella battaglia contro la sopraffazione di genere, con misure mirate a riqualificare l’ambiente urbano, potenziare l’assistenza e promuovere la consapevolezza.

“È realmente possibile che un centro urbano diventi un luogo sicuro per le donne?” Un interrogativo che sollecita una risposta fattiva, e l’amministrazione replica con un risoluto “attiviamoci, affinché l’esito negativo si trasformi in positivo: è un imperativo”, varando iniziative tangibili.

Di questa determinazione è convinto il consesso civico di Conversano che, con l’approvazione unanime dell’ordine del giorno promosso dal capogruppo del Partito Democratico, Angela Borrelli, e dal consigliere Gianvito Matarrese, ha iscritto la città tra le prime sul suolo italiano ad accogliere le diverse risoluzioni comunitarie e le convenzioni internazionali al fine di implementare azioni concrete destinate a tutelare in misura maggiore l’incolumità delle donne.

La delibera approvata costituisce un progresso significativo per le politiche di parità di genere a Conversano e si aggiunge alla recente istituzione della commissione municipale per le pari opportunità, un organismo impegnato nella lotta contro la discriminazione e le ineguaglianze.

L’iniziativa, al di là di una semplice enunciazionedi intenti, contempla l’attuazione di una serie di interventi finalizzati a garantire una più elevata protezione per le donne, a scongiurare episodi di prevaricazione o disparità di trattamento e a punire severamente ogni loro manifestazione.

Uno dei capisaldi degli interventi riguarda la riqualificazione del territorio urbano. “Vie e giardini pubblici, specialmente nelle ore serali ma non esclusivamente,” evidenziano gli estensori della proposta, “rappresentano contesti in cui numerose donne avvertono una sensazione di insicurezza, al punto da evitarli o da transitarvi sempre con l’apprensione di subire un’aggressione, stringendo il telefono in una mano e le chiavi nell’altra.”

Per superare questa condizione, si rende necessario ripensare gli spazi urbani ponendo al centro la sicurezza e l’incolumità. In che modo? Ottimizzando, ad esempio, l’illuminazione nelle aree periferiche o ritenute vulnerabili e potenziando il sistema di trasporto collettivo, elementi essenziali per ristabilire un clima di serenità e libertà di movimento.

Tuttavia, per molte, la violenza domestica rappresenta una realtà dolorosa. In questo drammatico scenario, diviene imprescindibile salvaguardare le vittime attraverso case rifugio che potranno essere ampliate e migliorate, al fine di offrire un sostegno immediato a chi ha subito prevaricazioni, in sinergia con il centro antiviolenza locale, già operativo sul territorio.

È altresì prevista l’implementazione di campagne informative sui servizi di supporto disponibili e sulle relative modalità di accesso. “Informazioni,” è stato rimarcato, “spesso ignorate da molte donne che non sempre riescono a ottenere l’aiuto necessario da chi dovrebbe essere in grado di fornirlo, anche a causa dell’inettitudine degli interlocutori nell’individuare le situazioni di emergenza.” Riveste un’importanza fondamentale anche l’istruzione delle nuove generazioni in materia di affettività, con un’attenzione particolare alle nuove forme di sopraffazione, come quella perpetrata attraverso la rete.

Di pari rilevanza è l’attuazione di una politica di intolleranza assoluta nei confronti della pubblicità a sfondo sessista, estendendo tale principio anche agli spazi pubblici. Nel protocollo proposto si articola un programma a tutto campo, che non trascura alcun aspetto della violenza di genere e la cui realizzazione si configura come una priorità inderogabile. A Conversano, dopo il biennio successivo alla pandemia da Covid-19, che aveva registrato un allarmante incremento di denunce, nel corso del 2025 si sono verificati solamente due casi.

Aderendo a questa iniziativa, Conversano si proietta come città pioniera nell’area barese, con l’ambizione di edificare un modello esemplare capace di ispirare altre comunità e di dare origine a una rete di luoghi attivamente impegnati nella protezione delle donne e nel contrasto alla violenza. Un impegno che si concretizza in azioni effettive e non si limita a mere enunciazioni verbali.

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Anna Caprioli

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