Cinque anni di reclusione a Fabrizio Volpe
Condannato il Professore Fabrizio Volpe. Dovrà risarcire anche l’Ateneo barese
Fabrizio Volpe, docente di diritto civile presso l’Università di Bari, è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver indotto una studentessa a offrirgli denaro o favori sessuali in cambio del superamento degli esami. La sentenza include anche un risarcimento danni di 30mila euro all’ateneo barese. La richiesta iniziale del pubblico ministero Marco D’Agostino era di sei anni di carcere, ma le accuse sono state parzialmente ridimensionate dai giudici. Il procedimento, avviato tre anni addietro, relativo a fatti avvenuti oltre un decennio fa, ha visto l’accusa di concussione trasformata in induzione indebita, mentre l’accusa di violenza sessuale è stata dichiarata prescritta.
La vicenda ha avuto inizio tra il 2014 e il 2015, quando Volpe avrebbe obbligato una studentessa 23enne a subire atti sessuali nel suo studio privato. In seguito, le avrebbe chiesto rapporti sessuali sotto minaccia di ostacolare il suo percorso accademico. Dopo il rifiuto della giovane, Volpe avrebbe richiesto un pagamento di 500 euro per ogni esame, cifra che sarebbe salita a 1.000 euro per l’esame di diritto civile. Le richieste sono state qualificate dai giudici come induzione indebita, mentre la Procura le aveva inizialmente classificate come concussione.
La difesa di Volpe, rappresentata dagli avvocati Angelo Loizzi e Elio Addante, ha sempre sostenuto l’assenza di colpevolezza del loro assistito. Dopo la lettura della sentenza, hanno dichiarato l’intenzione di presentare appello, convinti dell’innocenza del professore. “Il Tribunale non ha creduto fino in fondo al racconto della persona offesa”, hanno sottolineato i legali, evidenziando come l’impianto accusatorio sia stato ridimensionato.
Nel 2011, Volpe era già stato accusato di aver tentato di ottenere prestazioni sessuali da un’altra studentessa, ma anche in quel caso le accuse sono state dichiarate prescritte.
Nonostante la presunta vittima abbia revocato la propria costituzione come parte civile, l’Università di Bari riceverà un risarcimento per il danno di immagine. La cifra esatta sarà determinata in sede civile, ma nel frattempo è stata stabilita una provvisionale di 30mila euro.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro tre mesi, momento in cui la difesa potrà formalizzare il ricorso in appello
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