Arresti per estorsione e traffico di droga a Grumo Appula: Il blitz dei Carabinieri

Sei arresti per estorsione a Grumo Appula

I Carabinieri eseguono sei ordini di carcerazione per reati di estorsione e spaccio di stupefacenti

Le operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno portato all’arresto di sei individui, in seguito all’emissione di ordini di carcerazione da parte della Procura Generale di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali. Gli individui coinvolti, condannati con sentenze definitive, sono stati ritenuti colpevoli di reati avvenuti a Grumo Appula e Mola di Bari, legati a estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Il caso ha origine da una denuncia presentata nell’ottobre 2022, che ha dato il via a indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Grumo Appula, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari. La denuncia riguardava un tentativo di estorsione ai danni di un trentacinquenne e di sua madre cinquantenne. Gli inquirenti hanno scoperto che le vittime erano state minacciate e aggredite fisicamente più volte, con lo scopo di ottenere il pagamento di un debito legato al traffico di droga, che ammontava a oltre 14.000 euro per una fornitura di sostanze stupefacenti del valore di circa 58.000 euro.

Le pene inflitte variano tra i due anni e quattro mesi e i cinque anni di reclusione. Tra i condannati, figura Giuseppe Palazzotto, nato a Bari il 26 marzo 1968, attualmente agli arresti domiciliari, condannato a cinque anni di reclusione per reati riconosciuti ai sensi degli articoli 81 co. 2 cp, 73 co. 1 e 4 D.P.R. 309/1990, e 110, 629 co. 1 e 2, art. 61 co. 2 cp. A seguire, Vito Colucci, nato a Modugno il 16 marzo 1992 e detenuto a Grumo Appula, condannato a quattro anni.

Benedetta De Fazio, nata a Grumo Appula il 30 novembre 1992, ha ricevuto una pena di tre anni e quattro mesi, mentre Emanuela Gesualda Palazzotto, nata a Bari il 16 febbraio 1993, e Fabio Petrillo, nato a Bari l’11 marzo 1987, entrambi detenuti presso domiciliari, sono stati condannati a quattro anni di detenzione. Infine, Giovanni Brunetti, nato a Mola di Bari il 21 agosto 1995 e detenuto a Mola di Bari, ha ricevuto una pena di due anni e quattro mesi.

Le autorità hanno sottolineato l’importanza di queste operazioni per contrastare il crimine organizzato e garantire la sicurezza pubblica. Le indagini proseguiranno per sradicare ulteriormente il traffico di sostanze illecite e le attività criminali correlate nella regione.

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Elvira Zammarano

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