Falso e corruzione a Triggiano
Coinvolti 19 indagati per presunte irregolarità negli appalti pubblici
Amministrazione Comunale
Antonio Donatelli – sindaco Triggiano
Francesco Saverio Triggiani – Consigliere delegato Lavori Pubblici
Michele Affatato, responsabile del servizio Lavori pubblici del Comune;
Salvatore Fortunato – geometra dello stesso servizio;
Carlo Ronzino – responsabile del settore Assetto delterritorio
Benedetta Capotorto – funzionario dello stesso servizio.
Domenico Pignataro – polizia municipale
Imprenditori
Amedeo De Sario della “Dspa”
Giovanni Girardi della “G. Scavi”
Valerio Murgolo di “Ecosan”
Nicola Murgolo della “Costruzioni Murgolo srl”, Alberto Calabrese di “Brese srl”
Giuseppe Nicola Lagonigro della “Biodisinfest”, Michele Campobasso della “Campobasso Piera”.
Angelo Di Pietro della “Di Pietro Impianti”
Marco Addabbo
Giuseppe Murgolo
Giuseppe Lima
La Procura di Bari ha chiuso le indagini sul caso di presunte irregolarità riguardante il Comune di Triggiano, coinvolgendo 19 persone. Tra gli indagati spicca il nome di Antonio Donatelli, ex sindaco del comune, dimessosi lo scorso aprile dopo l’arresto per presunta corruzione elettorale. Le accuse includono falso, corruzione e turbativa della libertà degli incanti.
Le indagini hanno esaminato appalti pubblici affidati senza autorizzazione tra il 2019 e il 2022, per opere di manutenzione e servizi essenziali nello stesso Comune. Tra questi, il rifacimento delle strade comunali, derattizzazione, manutenzione di arredi urbani e lavori per il parco urbano San Lorenzo.
Le accuse all’ex sindaco
In particolare, l’inchiesta attribuisce a Donatelli alcune decisioni irregolari, tra cui l’imposizione di un contratto per la fornitura di condizionatori in uffici comunali, affidato a un imprenditore vicino all’ex sindaco, con un valore stimato di 9.500 euro. Donatelli è inoltre accusato di aver adottato determinate delibere che favorivano imprese in cambio di assunzioni di persone a lui vicine. Il consigliere comunale Francesco Saverio Triggiani è sospettato di aver collaborato con Donatelli per garantire l’assegnazione di appalti a società selezionate, turbando il regolare svolgimento delle gare per lavori del valore di quasi 1,9 milioni di euro.
Un’indagine che coinvolge imprenditori e funzionari pubblici
Oltre a Donatelli, l’indagine ha coinvolto i titolari di alcune imprese locali, nonché vari funzionari e dipendenti del Comune di Triggiano, accusati di aver facilitato affidamenti in subappalto senza autorizzazione, violando così la normativa vigente. Il fondatore del movimento politico “Sud al Centro”, Alessandro Cataldo, e l’ex assessora regionale Anita Maurodinoia, moglie di Cataldo, sono anch’essi implicati.
Le accuse sono gravi e spaziano dalla corruzione alla falsificazione di documenti pubblici, coinvolgendo una rete complessa di individui. La conclusione delle indagini rappresenta un passo importante per la Procura, che ora dovrà valutare i prossimi passi.
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