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Tanatoprassi per Pelè e Papa Benedetto XVI, che cos’è e perchè si pratica

La parola Tanotoprassi deriva dall’unione del sostantivo greco thanatos (morte) e del verbo prassein (manipolare) e fa riferimento a una pratica conservativa – una sorta di pseudo imbalsamazione o imbalsamazione temporanea -, con cui vengono trattati i corpi dei defunti che devono essere esposti pubblicamente per un periodo di tempo – di solito dai 10 ai 15 giorni, a qualsiasi temperatura e con qualsiasi tipo di clima -, senza che si deteriorino.

Coloro che si occupano di tale pratica sono detti  tanatoprattori e sono veri e propri specialisti nel loro campo. Ovvero, professionisti in grado di ritardare la decomposizione fisica dei corpi dopo la morte, attraverso un insieme di sofisticate tecniche. Ultimamente, i tanatoprattori si sono occupati di Pelé e di Benedetto XVI in occasione della loro esposizione pubblica post mortem.

Ma cos’è e come funziona la tanatoprassi?

Si tratta di una vera e propria cura igienica e cosmetica alla cui base c’è un fluido conservante che, una volta iniettato nel sistema arterioso della salma, previene la decomposizione del corpo per un breve periodo di tempo. La pratica, in sostanza, non arresterà il naturale processo di polverizzazione del corpo che comincerà il suo normale iter dopo 10 – 15 giorni dalle manipolazioni. Quindi non deve essere confusa con l’imbalsamazione permanente che è altro.

Spesso la tanatoprassi è utilizzata in medicina legale, in quanto, “Rallentando la decomposizione della salma, si fissano i tessuti e le lesioni come in una preparazione istologica, consentendo così di eseguire le indagini più facilmente. Sarà possibile in questo modo, studiare meglio la traiettoria di un proiettile e avere un apporto ai metodi di identificazione medico-legale. In caso di una riesumazione, resa necessaria da indagini giudiziarie, si avranno sicuramente risultati migliori su un cadavere trattato, rispetto a un cadavere in decomposizione”.

Per diventare tanatoprattori è necessario seguire corsi di formazione specifici, i cui costi si aggirano intorno ai 1500 €. Una professione che, negli ultimi tempi, personalità a parte, sta prendendo quota, visto che sono già in molti a richiedere il trattamento cosmetico post mortem per i loro cari.

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Elvira Zammarano

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