Patrocinato dalla Commissione Cultura del Comune di Bari, sostenuto dalla Sezione Relazioni Internazionali della regione Puglia, promosso e diretto da Angela Cataldo dell’Associazione AL NOUR, ‘Ya Salam Apulia’ è il Festival delle Danze e delle Culture del Mediterraneo.
Un appuntamento importante (giunto alla 14ª edizione) per tutti gli amanti della bella musica, del teatro e della danza. Tra gli eventi da segnalare il concerto ‘Santuario’ del 26 novembre, a Triggiano, presso il Teatro Rocco di Cillo, durante il quale si potranno apprezzare due musicisti di razza, Javier Girotto e Vince Abbracciante.
Il loro repertorio spazia “tra jazz, folclore e tango, improvvisazioni libere e scrittura neoclassica con stralci malinconici e passionali, raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo”.
Arte o magia? Né l’una, né l’altra o forse entrambe. Sicuramente è qualcosa che trascende il semplice ascolto poiché qui, entrano in gioco emozioni irripetibili, che solo ‘certa’ musica riesce a donare.
Javier Girotto, 57enne di Cordoba, eredita la passione per la musica dal nonno materno. Suona il rullante, il clarinetto piccolo, il sax e poco dopo arriva al jazz. Vola negli Stati Uniti al seguito di grandi maestri, come Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi. Poi, comincia a suonare con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses e Herb Pomeroy, fino a quando non decide di tornare, appena 25enne, in Italia, sulle tracce della sua famiglia di origine pugliese e dove avvia il suo progetto più longevo, Aires Tango con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e alle percussioni. Ha suonato e tuttora suona nei più importanti festival, teatri, rassegne e club in Italia e nel mondo, dove ha stabilito importanti relazioni professionali con altrettanti musicisti al pari della sua fama.
Per Vince Abbracciante, 39enne originario di Ostuni, la storia è diversa. A 8 anni comincia a studiare musica con il padre. Si diploma in musica jazz al “Nino Rota” di Monopoli e si laurea in fisarmonica classica con lode e menzione speciale, presso il Conservatorio ‘Duni’ di Matera. Frequenta diversi master class, seminari e corsi. Anche lui comincia a esibirsi in tutto il mondo con musicisti del calibro di Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel. E tra una serie di premi nazionali e internazionali, scrive le colonne sonore per il regista Gianni Torres e pubblica brani con The Bumps e Paola Arnesano.
“Capita che il tango riscopra inedite possibilità di sviluppo lirico e melodico quando due strumenti come sax soprano e fisarmonica si sovrappongono ed inseguono la partitura di un choro – spiega Angela Cataldo. “Capita tutto ciò – dice concludendo – quando a imbracciare quegli strumenti sono due jazzisti latini completi e creativi come Javier Girotto e Vince Abbracciante”.
Info e prenotazioni 3711929045 – 3510424370
Gli altri appuntamenti di Novembre e Dicembre
- 22 novembre, incontro con le Poesie dall’Africa di Ibrhaima Diokane, Istituto Diomede Fresa di Bari
- 26 novembre, concerto il ‘Santuario’, con Javier Girotto e Vince Abbracciante, al Di Cillo di Triggiano
- 1 dicembre, al Purgatorio, performance teatrale ‘Donne dell’epoca’ e dibattito sul tema le donne e la pace, con Roberta Biagiarelli, Nicoletta Gabriele, Roberta Biagiarelli, modera Michela di Trani
- 15 dicembre, a Triggiano, lo spettacolo Flamenco Nuestro, con Davide Cervellino.
- 22 dicembre, alla Vallisa, spettacolo teatrale e danza ‘Canto per Europa, l’eco di Euterpe’, con Benedetta Lusito
Sempre alla Vallisa, ci sarà il concerto Kora connection, un progetto ideato dal musicista Diego Catalano, unico in Italia, che parte dalla kora (antica arpa africana) e dalla tradizione musicale che accompagna questo strumento, per poi spaziare in generi come il funky, il pop e l’elettronica+,
Gli eventi saranno preceduti dall’incontro con il missionario comboniano Padre Giuseppe Brisacani dal titolo “L’amore vince il terrore”.