Home Salute Il Covid e le sue varianti, per gli esperti la più temuta è la brasiliana
Brasiliana

Il Covid e le sue varianti, per gli esperti la più temuta è la brasiliana

da Elvira Zammarano

Dopo la spagnola (20A), la danese (Y453) – per questa furono sterminati centinaia e centinaia di visoni infettati -, l’inglese, la sudafricana, l’italiana, ora, a preoccupare gli scienziati, c’è la brasiliana.

Questa variante è stata scoperta a Manaus e isolata dall’Istituto nazionale giapponese per le malattie infettive (Niid), l’11 gennaio scorso. La pericolosità di tutte le varianti finora intercettate, come sappiamo, è l’estrema velocità di propagazione, ma per la brasiliana  c’è qualcosa di più e ad affermarlo è il prof. Massimo Ciccozzi del Campus Biomedico di Roma, “Il virus mutato – dice lo scienziato –  sarebbe non solo più infettivo ma potrebbe anche re-infettare chi è già stato colpito dal Covid-19″, del resto, dice ancora Ciccozzi, “Sei varianti nel giro di qualche mese significa solo una cosa, che il virus muta e anche velocemente a dispetto di chi diceva, all’inizio della pandemia, che il virus non mutava”.

Alcuni giorni fa, il ministero della Salute, precauzionalmente, ha deciso finanche di bloccare i voli provenienti dal Brasile, ma il timore che questa variante possa circolare è fortissimo. La preoccupazione dei ricercatori è legata anche al pericolo che la mutazione brasiliana del virus, in qualche modo, possa compromettere l’efficacia dei vaccini.

“Il vero problema è la sua circolazione”, ha rivelato Ciccozzi, “Il virus non deve circolare per due motivi – da spiegato – primo, perché più circola, più è probabile che una persona si possa re-infettare con questa variante. Il secondo, perché il virus, sotto pressione dei vaccini, è spinto a mutare e non sappiamo quali altre mutazioni possano avvenire”. “Infine – ha aggiunto – non escludo che potrebbero esserci in futuro altre varianti. Prevederle è impossibile”.

Articoli correlati

Lascia un commento