Basso Salento, duro colpo al narcotraffico: la Guardia di Finanza sequestra beni per 2 milioni di euro tra ville, auto e società

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Lecce ha inferto un durissimo colpo alla criminalità organizzata del basso Salento, eseguendo un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione di beni per un valore stimato di circa 2 milioni di euro.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Lecce e condotta con meticolosità dai Finanzieri della Compagnia di Gallipoli, trae origine dalle complesse indagini che lo scorso 7 ottobre avevano già permesso di sgominare un sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In quella prima fase investigativa, le Fiamme Gialle avevano eseguito 12 misure cautelari personali e sequestrato oltre 1 milione e 260 mila euro in contanti, ritenuti il provento diretto della redditizia attività illecita gestita nel sud della provincia salentina.

Le successive e approfondite verifiche economico-patrimoniali, sviluppate anche grazie all’ausilio dell’innovativo applicativo informatico denominato “Molecola” ed elaborato dal SCICO della Guardia di Finanza per l’incrocio dei flussi finanziari, hanno fatto emergere una palese incongruenza tra i redditi dichiarati e la reale disponibilità di beni e capitali in capo ai soggetti coinvolti, tra cui figura un imprenditore locale.

Sulla base degli elementi raccolti e ravvisando i presupposti giuridici per la confisca penale per sproporzione, l’autorità giudiziaria ha disposto il vincolo cautelare reale su un ingente patrimonio accumulato illecitamente. Sotto sigilli sono finite ingenti somme di denaro liquido, autovetture di varia cilindrata e immobili di lusso, tra i quali spicca una villa dotata di piscina.

Il provvedimento restrittivo ha interessato direttamente anche l’intero compendio aziendale di una società cooperativa con sede operativa a Melissano, attiva nella gestione di un esercizio commerciale e ora sottoposta ad amministrazione giudiziaria per recidere ogni legame con i circuiti finanziari della malavita.

L’operazione condotta nel basso Salento conferma l’efficacia di una strategia investigativa mirata non solo a bloccare i canali di spaccio al dettaglio, ma a colpire al cuore la ricchezza accumulata dai clan, sottraendo alla criminalità organizzata i capitali illeciti. Un’azione fondamentale per tutelare le fasce più deboli della popolazione, spesso esposte agli effetti devastanti della droga, e per ristabilire le regole di una concorrenza leale sul mercato economico.

La Procura ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale degli indagati sarà valutata definitivamente nel corso del futuro processo, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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Elvira Zammarano

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