Cerignola, impianto abusivo di gasolio agricolo scoperto dalla Guardia di Finanza: sequestrati 7.350 litri

Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio e contrasto alle frodi nel settore dei prodotti energetici, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Cerignola hanno individuato un impianto abusivo di erogazione di carburante all’interno del piazzale di un complesso aziendale. Le fiamme gialle hanno colto in flagranza due soggetti intenti a rifornire un veicolo privato ed hanno proceduto al sequestro della struttura non autorizzata unitamente a 7.350 litri di gasolio agricolo denaturato. Il titolare dell’attività è stato deferito alla Procura della Repubblica competente per violazioni delle norme fiscali, di prevenzione incendi e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’intervento dei militari e la scoperta del distributore clandestino

L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Cerignola si inserisce nella più ampia strategia di contrasto alle condotte illecite che alterano la corretta concorrenza di mercato e sottraggono risorse all’erario. L’attenzione della pattuglia operante è stata attirata dalle manovre di rifornimento di un’autovettura in corso nel perimetro di un insediamento commerciale.

Gli approfondimenti ispettivi eseguiti nell’immediato hanno consentito di accertare l’esistenza di un vero e proprio impianto di erogazione artigianale, composto da una pompa di aspirazione e misurazione collegata a un serbatoio metallico. La struttura risultava sprovvista di qualsivoglia concessione amministrativa, licenza fiscale e certificato di prevenzione incendi previsti dal quadro normativo vigente.

Il sequestro del prodotto energetico e le contestazioni della Procura

All’esito dei rilievi tecnici e documentali,i militari hanno sottoposto a sequestro giudiziario l’intera infrastruttura abusiva ed i 7.350 litri di carburante rinvenuti nelle cisterne. Gli accertamenti merceologici hanno confermato che il prodotto trattato era costituito da gasolio ad accisa agevolata destinato all’agricoltura, impiegato in modo difforme rispetto alla sua naturale destinazione d’uso.

Nei confronti del soggetto ritenuto responsabile dell’erogazione illegale è scattata la contestazione formale per detenzione e destinazione ad usi impropri di prodotti energetici denaturati. Al vaglio dell’Autorità Giudiziaria vi sono altresì le inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sulla prevenzione dei rischi di incendio, stante la presenza di materiale altamente infiammabile gestito senza le idonee cautele.

Il contrasto alle distorsioni di mercato nel settore dei carburanti

L’azione di servizio svolta nel circondario di Cerignola testimonia la costante vigilanza degli organi inquirenti a tutela degli operatori economici rispettosi della legge e dei consumatori finali. L’immissione in consumo di carburanti agevolati o sottratti al normale regime impositivo genera infatti gravi distorsioni economiche, particolarmente sensibili nella congiuntura attuale caratterizzata dall’instabilità dei prezzi sui mercati internazionali.

Si precisa, nel rispetto delle tutele costituzionali, che il procedimento penale verte attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la posizione dell’indagato rimane al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, fermo restando la presunzione di innocenza fino all’eventuale irrevocabilità della sentenza di condanna.

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Elvira Zammarano

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