L’associazione dei consumatori Codici è intervenuta per chiedere maggiore chiarezza e trasparenza a Eni Plenitude in merito alla campagna promozionale del servizio di fotovoltaico virtuale denominato Adotta un Pannello. Al centro della contestazione figurano il canone fisso mensile, la reale entità del risparmio promesso e la necessità di fornire informazioni trasparenti ai cittadini prima della sottoscrizione.
L’associazione ha formalmente richiesto a Eni Plenitude maggiore chiarezza e trasparenza nella promozione del servizio di fotovoltaico virtuale Adotta un Pannello, pubblicizzato con la promessa di uno sconto del 100% sui corrispettivi luce. L’offerta consente agli utenti di adottare virtualmente una quota della produzione di un impianto fotovoltaico situato in Spagna, a fronte del pagamento di un canone mensile compreso tra 2 e 5 euro. Tuttavia, l’agevolazione economica non riguarda l’intera bolletta, ma viene riconosciuta esclusivamente sull’energia consumata nello stesso momento in cui il pannello produce, entro il limite della disponibilità. Nel caso in cui l’energia venga generata senza un consumo contestuale, il cliente non riceve alcun credito.
Sulla questione è intervenuto Massimiliano Astarita, responsabile nazionale del settore utility di Codici, evidenziando che il consumatore sostiene un costo certo a fronte di un risparmio incerto. Il beneficio dipende infatti dagli orari di consumo, dalla produzione fotovoltaica e dalle condizioni economiche della fornitura, con il rischio concreto che lo sconto ottenuto risulti inferiore al canone pagato. L’ubicazione dell’impianto in Spagna rappresenta un ulteriore elemento di complessità, poiché la diversa posizione geografica incide sulla coincidenza tra produzione e consumo nelle abitazioni italiane. L’istruttoria condotta dall’associazione ha inoltre fatto emergere criticità informative riguardo ai criteri di selezione delle taglie, alla verifica degli sconti e alla possibilità di sostituzione dell’impianto, oltre a un errore nelle FAQ online in merito alla rilevazione quartoraria dei consumi.
Sul tema si è espresso anche Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, sottolineando che quando un’azienda pubblicizza uno sconto del 100% il cittadino deve poter comprendere immediatamente la portata reale dell’offerta, senza che la trasparenza sia affidata unicamente a clausole contrattuali o risposte nascoste. L’associazione chiede a Eni Plenitude di modificare i messaggi commerciali, correggere le informazioni tecniche, chiarire i meccanismi del beneficio economico e specificare che la potenza virtuale non costituisce un quantitativo fisso di energia scontabile. Il consiglio rivolto ai consumatori è di non fermarsi alla percentuale pubblicizzata, valutando attentamente il canone mensile, le proprie abitudini e il costo complessivo della fornitura prima di procedere all’adesione.