Un imponente blitz di cento Carabinieri della Compagnia di Taranto ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti e all’usura nel quartiere Tamburi. Sette indagati sono finiti in carcere e sei agli arresti domiciliari su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Lecce, al termine di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura ionica.
L’operazione condotta dai militari stamattina, 27 ottobre, ha inferto un duro colpo alla criminalità organizzata locale. I militari del Comando provinciale, supportati da reparti specializzati, hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Lecce. L’indagine, avviata nell’ottobre 2023 sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia salentina e della Procura della Repubblica di Taranto, ha fatto luce su un sistema criminale radicato nel quartiere Tamburi, fondato sullo spaccio di sostanze stupefacenti e su un redditizio quanto spietato giro di prestiti a tassi usurari.
Al vertice del sodalizio criminale, secondo l’ipotesi investigativa delineata dagli inquirenti, vi sarebbe stato Alessandro Masella, di quarantacinque anni. L’uomo avrebbe gestito gli ‘affari’ avvalendosi del supporto diretto di familiari stretti, tra cui la moglie Pamela De Leonardo e il figlio Nicola. L’organizzazione controllava capillarmente il territorio attraverso tre distinte piazze di spaccio operative in via Troilo, all’interno di un circolo ricreativo denominato Brothers e in una palazzina delle case parcheggio.
La gestione operativa delle singole postazioni di spaccio faceva capo a soggetti ritenuti di fiducia, tra cui Antonio Sebastio, di ventisette anni, e Gianluca Leggieri, di cinquantatré. Complessivamente, i provvedimenti restrittivi in carcere hanno riguardato sette persone, mentre altre sei sono state sottoposte al regime degli arresti domiciliari.
Le investigazioni dei Carabinieri hanno documentato una fitta rete di approvvigionamento, confezionamento e vendita al dettaglio di ingenti quantità di eroina, hashish, marijuana e cocaina. Nel corso delle perquisizioni e delle attività d’indagine sono stati sequestrati circa tre chili e ottocento grammi di eroina, un chilo e settecento grammi di hashish, oltre a quattrocento grammi suddivisi tra marijuana e cocaina.
Di particolare gravità anche la disponibilità di armi da fuoco da parte del gruppo: i militari hanno rinvenuto e sequestrato otto pistole e oltre trecento munizioni. Accanto al traffico di stupefacenti, l’organizzazione gestiva un sistema di prestiti usurari caratterizzato da tassi d’interesse esorbitanti, che in un caso specifico accertato dagli investigatori avrebbero raggiunto il duecentotredici percento su base annua.
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