L’ipotesi di serrate e protezioni straordinarie alle vetrine del centro di Bari, dettata dal timore di disordini durante le prossime manifestazioni di piazza, accende il dibattito sulla tutela del commercio locale. Le notizie relative alla decisione di blindare gli spazi espositivi di Prada e allo svuotamento dei locali di Gucci spingono il consigliere del Municipio 3 Giuseppe Frappampina a sollecitare la massima attenzione delle istituzioni. La priorità resta la salvaguardia delle attività produttive, dei dipendenti e dei clienti da potenziali episodi di violenza urbana.
La prospettiva che storiche boutique e grandi marchi del centro debbano adottare misure eccezionali di sicurezza per evitare danneggiamenti genera forte allarme tra gli operatori economici. «Quanto sta accadendo nella nostra città desta forte preoccupazione», dichiara il consigliere municipale Giuseppe Frappampina. «Le notizie relative alle vetrine di Prada che verrebbero blindate, al negozio Gucci che avrebbe svuotato i propri locali e ad altre attività commerciali che potrebbero restare chiuse rappresentano un segnale che non possiamo ignorare».
Il settore del commercio rappresenta la spina dorsale dell’economia cittadina e la tutela di chi investe sul territorio deve rimanere una certezza garantita dalle istituzioni. «Se confermate, queste decisioni raccontano la preoccupazione di commercianti e imprenditori che rischiano di vedere compromessi il proprio lavoro, la sicurezza dei dipendenti e la serenità dei clienti», prosegue il rappresentante politico. «È inaccettabile che chi lavora onestamente debba temere per la propria attività a causa di possibili episodi di disordine e violenza».
La salvaguardia dell’immagine di Bari passa attraverso il rispetto della legalità e la capacità di garantire lo svolgimento ordinato di ogni manifestazione pubblica. Il diritto di esprimere le proprie opinioni in piazza non deve mai sfociare in minacce per il tessuto economico e sociale della città. «Manifestare è un diritto, ma nessuno può trasformare una protesta in un’occasione per intimidire, danneggiare o mettere in ginocchio le attività commerciali», rimarca Frappampina.
Il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine costituisce il presidio indispensabile per contenere le tensioni e isolare chi intende provocare danni durante i cortei. Difendere l’operatività dei negozi significa proteggere l’intera comunità barese. «Il mio è un appello alla responsabilità e al senso civico: chi scende in piazza lo faccia pacificamente, senza lasciare spazio a chi vuole creare caos e tensioni», conclude il consigliere municipale. «Bari non si ferma, Bari non si piega alla paura. La nostra città merita rispetto e ha il diritto di continuare a vivere, lavorare e crescere nella legalità».
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