In vista del corteo in programma sabato prossimo, 24 ottobre, a Bari, il consigliere del Municipio 3 della Lega, Giuseppe Frappampina, lancia un messaggio diretto ai ragazzi. Un invito accorato a far valere idee e progetti, difendendo al contempo la mobilitazione da possibili infiltrati e professionisti del disordine. L’esponente politico sottolinea come il diritto di protesta debba rimanere uno strumento di partecipazione democratica, senza lasciare alcuno spazio a chi intende provocare danni alla città e scontri con le forze dell’ordine.
L’intervento di Giuseppe Frappampina punta a mettere al centro i ragazzi e il loro diritto di cittadinanza attiva. Il rappresentante municipale della Lega riconosce il valore della presenza giovanile nello spazio pubblico, definendo la partecipazione democratica un pilastro da tutelare con determinazione.
«Mi rivolgo direttamente agli studenti: manifestate, fate sentire la vostra voce, difendete le vostre idee e portate avanti le vostre rivendicazioni con determinazione. La partecipazione dei giovani alla vita pubblica è importante e il diritto di manifestare pacificamente deve essere rispettato e tutelato», dichiara il consigliere
Il punto focale della presa di posizione riguarda la necessità di blindare il corteo da tentativi di strumentalizzazione ed escalation violente. Frappampina chiede agli studenti di assumere la guida consapevole del proprio corteo, erigendo un muro contro chiunque cerchi pretesti per sfasciare beni pubblici, danneggiare le attività commerciali o mettere a rischio l’incolumità dei cittadini e degli stessi partecipanti.
«Allo stesso tempo, lancio un appello chiaro: non permettete a nessuno di infiltrarsi nella vostra manifestazione per trasformarla in un’occasione di disordine, provocazioni o scontri. Chi scende in piazza per rivendicare diritti e chiedere risposte non deve lasciare che il messaggio degli studenti venga oscurato da comportamenti violenti o da chi cerca soltanto il caos», evidenzia Frappampina
Nel prosieguo della sua riflessione, l’esponente politico ribadisce la profonda differenza tra il dissenso costruttivo e la devastazione urbana. La tutela del patrimonio di Bari e la sicurezza di chi vive il territorio passano per il rifiuto netto di ogni provocazione, affinché le istanze del mondo studentesco non vengano svalutate o coperte dalla cronaca dei disordini.
«Una manifestazione deve essere un momento di confronto, di libertà e di partecipazione democratica, non un pretesto per danneggiare beni pubblici e privati o mettere a rischio l’incolumità delle persone. La protesta pacifica ha una forza che la violenza non potrà mai avere: permette di far arrivare le proprie ragioni senza danneggiare gli altri», aggiunge ancora l’esponente politico.
L’invito finale si traduce in un richiamo alla matura responsabilità delle nuove generazioni. Per il consiglieri del Municipio 3, la vera forza di un corteo risiede nell’elaborazione di proposte concrete e nel rispetto della collettività, lasciando fuori dalla piazza chi persegue esclusivamente obiettivi vandalici.
«Il mio invito è rivolto soprattutto ai ragazzi: siate protagonisti della vostra manifestazione, non lasciatevi strumentalizzare e isolate chiunque tenti di trascinarvi verso la violenza. Dimostrate che è possibile protestare con fermezza, responsabilità e rispetto. Le idee si difendono con le parole, con le proposte e con la partecipazione, non con gli scontri», conclude l’esponente del Gruppo Lega
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