Una manifestazione di protesta condotta dagli autotrasportatori pugliesi ha attraversato le strade principali di collegamento verso il capoluogo di regione. L’iniziativa, promossa dal Consorzio ACAR di Altamura, ha visto la partecipazione di 35 motrici e circa 100 lavoratori scesi in piazza per denunciare gli aumenti del prezzo del gasolio e la mancanza di sostegni alla liquidità aziendale. Al fianco dei manifestanti si è schierata la deputata del Movimento 5 Stelle Patty L’Abbate, la quale ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare per chiedere l’abbattimento immediato delle accise sui carburanti e lo sblocco dei crediti d’imposta per la filiera della logistica.
Il corteo dei camionisti lungo la Statale 96 e il confronto istituzionale
La mobilitazione è partita nelle prime ore della giornata dalla città di Altamura per poi snodarsi lungo l’arteria stradale della Statale 96, giungendo fino alla sede della Presidenza della Regione Puglia a Bari. I rappresentanti del Consorzio ACAR hanno inoltrato una richiesta formale di incontro al presidente Antonio Decaro per rappresentare lo stato di sofferenza operativa delle imprese locali.
Le difficoltà segnalate dagli operatori riguardano in particolare l’accesso al credito bancario, l’assenza di liquidità per far fronte alle spese quotidiane e il costante rialzo dei costi di carburante e manutenzione dei mezzi, fattori che mettono a rischio la tenuta della catena di distribuzione alimentare e industriale nel Mezzogiorno.
Le richieste del M5S al Governo e le dichiarazioni della parlamentare
Sulle rivendicazioni della categoria è intervenuta direttamente l’Onorevole Patty L’Abbate del Movimento 5 Stelle, evidenziando la necessità di un pacchetto di interventi normativi urgenti per scongiurare il blocco delle forniture.
«È inaccettabile che il Governo non dia risposte concrete a un settore che tiene in piedi l’economia di questo Paese. Gli autotrasportatori non chiedono privilegi, chiedono di poter lavorare con dignità», ha dichiarato l’Onorevole Patty L’Abbate durante il presidio a Bari. «Mentre i costi del gasolio continuano a salire e le imprese chiudono, l’esecutivo resta immobile. Servono interventi immediati: taglio delle accise, sblocco dei crediti d’imposta e un piano strutturale di sostegno al comparto».
L’impatto sulla filiera logistica e la preparazione dell’atto parlamentare
La deputata ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo strategico svolto dal trasporto su gomma per la movimentazione delle merci nell’intero territorio nazionale, preannunciando l’avvio delle procedure parlamentari.
«Ho voluto essere oggi al fianco degli autotrasportatori perché ritengo che la loro battaglia sia la battaglia di tutti», ha sottolineato l’Onorevole Patty L’Abbate. «Quando un camionista è costretto a fermarsi, si ferma l’Italia intera. L’85% delle merci viaggia su strada: senza di loro, i supermercati restano vuoti, le filiere si bloccano, le imprese chiudono. Il mio impegno su questo fronte continua. Mi impegnerò per ottenere un’interrogazione parlamentare, che sto già preparando».
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