Allarme salmonella in Puglia: la Regione vieta i pomodori freschi nelle mense scolastiche e negli ospedali

Una direttiva urgente emanata dalla Regione Puglia dispone l’immediata sospensione dei pomodori crudi nelle mense scolastiche, ospedaliere e socio-assistenziali del territorio. La misura cautelare fa seguito ai dati emersi nel corso del tavolo di coordinamento della Task Force nazionale sulla profilassi e la sicurezza alimentare.

L’insorgenza improvvisa di focolai infettivi legati al batterio della salmonella fa scattare l’allarme rosso nei servizi di ristorazione collettiva su scala regionale. A seguito delle evidenze emerse durante il vertice della Task Force nazionale – convocata per analizzare il sensibile aumento di casi registrato non soltanto in Puglia, ma anche in Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia -, le autorità sanitarie pugliesi hanno disposto l’interruzione immediata della somministrazione di ortaggi crudi nei menu destinati ai soggetti maggiormente fragili.

La disposizione formale, indirizzata a tutti i Comuni pugliesi e ai gestori pubblici e privati di refettori scolastici, presidi ospedalieri, case di riposo e strutture socio-assistenziali, impone di rimuovere temporaneamente i pomodori freschi dai piatti e dalle preparazioni a crudo. Il protocollo raccomanda la contestuale sostituzione di questi alimenti con altre varietà di vegetali serviti esclusivamente previa cottura, annullando in questo modo il rischio di sopravvivenza del patogeno.

Alla base della drastica misura vi sono le indagini epidemiologiche condotte sul campo dai Dipartimenti di Prevenzione delle ASL territoriali. I dati hanno certificato un incremento di tossinfezioni alimentari da Salmonella Strathcone St2559, un ceppo specifico associato in maniera diretta al consumo di ortaggi freschi e in particolar modo di pomodoro ciliegino crudo. Tra gli episodi finiti sotto la lente degli ispettori figurano anche casi riscontrati all’interno di strutture per l’infanzia del territorio regionale, dove la tempestività dei controlli ha permesso di evitare complicanze severe.

I riscontri dei laboratori di analisi hanno consentito di tracciare la presenza della contaminazione microbiologica all’interno di uno specifico lotto di produzione proveniente dall’area agricola di Caltanissetta, in Sicilia. Il provvedimento adottato dalla Regione Puglia resta una misura precauzionale temporanea, in attesa che le verifiche dell’autorità giudiziaria e degli organi sanitari completino il tracciamento della filiera distributiva per ritirare dal commercio tutte le partite di prodotto potenzialmente a rischio.

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Anna Caprioli

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