Giro di vite a Bari e provincia sull’utilizzo scorretto dei mezzi di micromobilità elettrica. I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno pianificato ed eseguito un servizio straordinario di monitoraggio del territorio incentrato sulla verifica del rispetto delle regole del Codice della Strada. Le ispezioni hanno passato al setaccio i centri storici, le aree centrali dei comuni e i quartieri a più alta densità abitativa dell’area metropolitana, concentrandosi in particolar modo sulla circolazione di biciclette a propulsione elettrica e monopattini. Al termine delle attività, i verbali redatti dalle forze dell’ordine hanno delineato un bilancio pesante: a fronte di quasi 200 persone identificate lungo le strade, gli operatori hanno elevato ben 137 sanzioni amministrative, per un ammontare economico complessivo che tocca i 12mila euro.
L’analisi delle contestazioni fotografa una diffusa inosservanza delle principali prescrizioni di sicurezza introdotte dalle recenti normative. La quota più rilevante di irregolarità ha riguardato la mancanza dei dispositivi di protezione individuale: in oltre 70 circostanze, infatti, i conducenti sono stati intercettati e multati perché non indossavano il casco protettivo. Un’altra fetta consistente di provvedimenti, pari a più di 60 violazioni, ha colpito i proprietari di mezzi sprovvisti del contrassegno adesivo obbligatorio per legge. In aggiunta, diverse pattuglie hanno riscontrato e verbalizzato la mancanza degli indicatori visivi di svolta, le classiche frecce luminose direzionali.
Prevenzione stradale nei comuni della provincia e nuove verifiche
Accanto alla repressione delle condotte illecite, i Carabinieri hanno comunque evidenziato una nota positiva, segnalando come un numero significativo di conducenti sia risultato perfettamente in regola con la documentazione e i requisiti tecnici richiesti per muoversi su strada. Questo ciclo di accertamenti si inserisce all’interno di una più vasta campagna di prevenzione stradale che l’Arma dei Carabinieri sta portando avanti per salvaguardare l’incolumità fisica di chi si sposta sui mezzi elettrici e dei pedoni, soprattutto in quelle realtà provinciali dove la stazione locale dei Carabinieri rappresenta il solo punto di riferimento istituzionale e di presidio della legalità.
L’attività di vigilanza non si esaurisce con questo primo bilancio. I vertici del Comando Provinciale hanno confermato che i servizi di monitoraggio e i posti di controllo stradali verranno replicati con cadenza regolare nel corso delle prossime settimane, mantenendo un’attenzione prioritaria per le zone a traffico limitato e i borghi antichi dei comuni del barese.
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