Golden Power e controlli strategici: accordo tra Governo e Guardia di Finanza

Rafforzare il coordinamento istituzionale nei settori considerati strategici per la sicurezza e gli interessi nazionali. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi a Palazzo Chigi tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Guardia di Finanza.

L’accordo è stato firmato dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, e dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.

L’intesa punta a costruire una collaborazione stabile e continuativa su una serie di attività considerate particolarmente delicate per il sistema Paese. Tra queste rientrano le istruttorie legate all’esercizio dei poteri speciali del cosiddetto “Golden Power”, lo strumento attraverso cui il Governo può intervenire nelle operazioni societarie che coinvolgono asset strategici nazionali nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, della difesa e delle infrastrutture sensibili.

Il protocollo riguarda inoltre le procedure relative alla composizione dei dissensi tra pubbliche amministrazioni nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale e le attività collegate alla destinazione delle risorse provenienti dall’otto per mille dell’Irpef attribuite alla gestione diretta dello Stato.

L’accordo prevede anche la definizione condivisa delle aree ritenute di maggiore interesse strategico, con l’obiettivo di sviluppare attività coordinate di osservazione, raccolta ed elaborazione dei dati, oltre a forme strutturate di scambio informativo e collaborazione operativa.

Si tratta di un’intesa che rafforza ulteriormente il ruolo della Guardia di Finanza nelle attività di supporto alle istituzioni centrali dello Stato, soprattutto nei comparti legati alla tutela economica, finanziaria e alla sicurezza degli interessi pubblici nazionali.

Il protocollo si inserisce in un contesto sempre più caratterizzato dalla necessità di monitorare investimenti, operazioni societarie e flussi finanziari che potrebbero incidere su infrastrutture sensibili o su settori ritenuti strategici per il Paese.

Con la firma di oggi, Governo e Guardia di Finanza consolidano dunque un modello di cooperazione istituzionale destinato a rafforzare i controlli e la capacità di intervento nei procedimenti più delicati sotto il profilo economico, ambientale e della sicurezza nazionale.

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Elvira Zammarano

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