Operazione Alfa-Lima: la Gdf neutralizza la rotta atlantica della droga verso l’Europa

Il Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza ha concluso con successo la partecipazione alla missione internazionale denominata Alfa-Lima, condotta nelle acque dell’Oceano Atlantico tra il 13 e il 26 aprile 2026. L’iniziativa, coordinata dalla Guardia Civil spagnola, ha rappresentato un intervento strategico senza precedenti contro la cosiddetta “Cocaine Highway”, il corridoio marittimo sfruttato dai cartelli transnazionali per trasferire ingenti carichi di stupefacenti verso l’Europa orientale eludendo i controlli portuali ordinari. Alla task force hanno aderito la Marina Militare e la Vigilanza Doganale spagnola, la Guardia Nazionale Repubblicana portoghese e un complesso apparato di intelligence globale comprendente la DEA, l’NCA britannica e il MAOC (N).

Il contributo tecnico e operativo fornito dal Corpo è stato coordinato dalla base di Pratica di Mare attraverso il rischieramento presso le Isole Canarie di un velivolo ATR72. L’assetto aereo, supportato da un equipaggio di 10 militari tra piloti e specialisti di sistema, ha garantito una copertura costante dei quadranti marittimi sensibili effettuando 12 missioni per un totale di 67 ore di volo. L’avanzata tecnologia di bordo e la presenza di un ufficiale di collegamento presso la centrale operativa di Madrid hanno permesso di stabilire un flusso informativo in tempo reale, determinante per la riuscita degli abbordaggi in pieno oceano. La sorveglianza ha interessato non solo l’alto mare ma anche aree costiere strategiche quali il fiume Guadalquivir e i nodi logistici di Algeciras e Ceuta.

I risultati conseguiti nelle 2 settimane di attività documentano un colpo durissimo alle infrastrutture del narcotraffico. Complessivamente sono state tratte in arresto 54 persone e sottoposte a sequestro circa 11 tonnellate di cocaina, 8,5 tonnellate di hashish e 21 chilogrammi di marijuana. Già nel 1° giorno dell’operazione, le segnalazioni prodotte dal velivolo italiano hanno consentito a un’unità navale spagnola di intercettare un’imbarcazione veloce carica di 4,2 tonnellate di cocaina suddivise in 140 colli. L’azione di contrasto ha portato inoltre al sequestro di 18 imbarcazioni, 2 veicoli terrestri e oltre 30.000 litri di carburante, risorse logistiche fondamentali per il sostentamento delle rotte oceaniche illegali.

Il bilancio operativo è stato analizzato il 23 aprile 2026 a Madrid durante un briefing istituzionale alla presenza del Ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, e dei vertici aeronavali della Guardia di Finanza. Le autorità hanno definito l’operazione Alfa-Lima come un avanzamento strategico decisivo che segna un mutamento strutturale nell’approccio globale alla lotta contro il crimine organizzato. L’efficacia della cooperazione aeronavale tra Italia, Spagna e Portogallo conferma la necessità di modelli di intervento trasversali e tecnologici per neutralizzare le minacce alla sicurezza economico-finanziaria internazionale. La missione ribadisce il ruolo centrale della componente aeronavale italiana nella protezione delle frontiere marittime esterne e nel contrasto ai traffici illeciti su vasta scala.

Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb

Condividi su:
Elvira Zammarano

Elvira Zammarano

Lascia un commento