La Questura ha ulteriormente inasprito le strategie di prevenzione mirate a contenere il fenomeno della criminalità giovanile e del disagio sociale nei contesti urbani più sensibili. In tale ambito operativo, il Questore Annino Gargano ha siglato nei giorni scorsi un provvedimento di “Avviso Orale” nei confronti di un minore di 14 anni. La misura si è resa necessaria a seguito di una condotta ritenuta sintomatica di una precoce inclinazione a comportamenti irregolari, già manifestatisi attraverso reiterati episodi di insofferenza verso le norme di convivenza all’interno delle istituzioni scolastiche. L’intervento punta a ristabilire il primato della legalità intercettando i segnali di rischio prima che possano sfociare in dinamiche delinquenziali più strutturate.
L’episodio che ha determinato l’emissione del richiamo formale risale alla serata del 5 febbraio scorso, nel corso di un’attività di pattugliamento ordinario condotta dagli agenti delle Volanti. Durante l’ispezione di alcune piazze cittadine, aree costantemente monitorate per prevenire fenomeni di aggregazione deviante, il giovane è stato sottoposto a controllo. Nella circostanza, il quattordicenne è stato trovato in possesso di una riproduzione di arma da fuoco, una pistola giocattolo priva del tappo rosso identificativo. Tale alterazione, rendendo l’oggetto indistinguibile da un’arma autentica, ha conferito al fatto una rilevanza tale da richiedere l’adozione immediata dello strumento preventivo previsto dalla normativa vigente.
L’Avviso Orale costituisce un monito istituzionale finalizzato a sollecitare una variazione del percorso comportamentale del destinatario. Attraverso questa notifica, l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha esortato formalmente il minore al rispetto delle regole civili, chiarendo che eventuali recidive comporteranno l’applicazione di misure di prevenzione significativamente più restrittive e severe. L’azione della Polizia di Stato non si esaurisce nella fase repressiva o autoritativa, ma si inserisce in una più ampia cornice di vigilanza territoriale volta a preservare la sicurezza dei residenti nei quartieri caratterizzati da una maggiore complessità sociale e da una frequente esposizione a dinamiche di illegalità diffusa.
Parallelamente all’attività di controllo su strada, la Questura barese prosegue con determinazione la propria strategia di prevenzione basata sul dialogo e sull’educazione civica. Numerosi sono i seminari e gli incontri programmati negli istituti scolastici del capoluogo pugliese per promuovere tra i discenti la cultura della responsabilità e del rispetto delle leggi. L’obiettivo primario resta l’accompagnamento dei giovanissimi in un processo di crescita consapevole, evitando l’isolamento sociale e offrendo modelli di riferimento positivi. L’integrazione tra provvedimenti amministrativi e percorsi pedagogici rappresenta la chiave per affrontare in modo organico le sfide poste dalla devianza minorile contemporanea.
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