In CUCINA con Matteo – L’oro di Modena: sua maestà lo Gnocco Fritto

L’autentica ricetta dello Gnocco Fritto di Modena: ingredienti, procedimento tradizionale e segreti per farlo gonfiare in modo perfetto.

Nel cuore della gastronomia emiliana. Lo gnocco fritto simbolo indiscusso della tradizione modenese che incarna il connubio perfetto tra semplicità e gusto. Nato come pasto povero contadino, dove lo strutto era l’ingrediente principe della dispensa, oggi lo gnocco fritto è il protagonista di ogni tavola festosa, accompagnato immancabilmente dai pregiati salumi del territorio e da un buon bicchiere di Lambrusco.
Ecco la ricetta per prepararlo a regola d’arte e il piccolo grande segreto per una riuscita perfetta.

Ingredienti
Farina 0: 250 g
Acqua: 60 ml
Latte: 60 ml
Sale fino: 1 cucchiaino
Lievito di birra fresco: 10 g
Strutto: 20 g
Olio di semi: q.b. per friggere

Procedimento Tradizionale (Modenese DOC)
1. L’impasto: Sciogli il lievito di birra fresco nel latte tiepido. Crea una fontana con la farina e versa al centro il mix di latte, l’acqua e lo strutto a temperatura ambiente.
2. La lavorazione: Impasta energicamente aggiungendo il sale. Lavora finché il panetto non è liscio ed elastico.
3. La lievitazione: Copri con un canovaccio e lascia riposare in un luogo tiepido fino al raddoppio (1-2 ore).
4. Il taglio: Stendi l’impasto a uno spessore di 3-4 mm. Ricava i rombi con la rotella.
5. La frittura (Il passaggio chiave): In una padella dai bordi alti o una casseruola, sciogli e scalda abbondante strutto. Lo strutto deve essere ben caldo ma non fumante (circa 175°C – 180°C).

I segreti di Matteo: Lo Strutto in cottura

Perché lo strutto? A differenza dell’olio, lo strutto viene assorbito molto meno dall’impasto se la temperatura è corretta. Questo permette allo gnocco di rimanere asciutto e leggero, nonostante la frittura.
Non sovraccaricare la padella: Immergi pochi pezzi alla volta. Se ne metti troppi, la temperatura dello strutto crolla (perdi il tuo “vantaggio termico”) e lo gnocco diventerà unto.
Il movimento continuo: Non appena lo gnocco tocca lo strutto bollente, giralo subito e continuare a girarlo. Deve “sentire” il calore uniformemente per gonfiarsi a palloncino.
Prossimo step?
Scola su carta paglia (o carta assorbente) e servilo bollente. La combinazione chimica tra il calore dello gnocco e il grasso dei salumi farà il resto del miracolo.

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Matteo Ansaldi

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