La revisione del Regolamento europeo sui Diritti dei Passeggeri Aerei entra in una fase decisiva. L’associazione Codici, membro del Beuc, ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una posizione chiara: i diritti dei viaggiatori non devono essere ridotti.
«È un momento cruciale – dichiara il Segretario Nazionale Ivano Giacomelli –. La riforma deve migliorare la tutela dei passeggeri, non limitarla».
Codici respinge con decisione la proposta di alzare da tre a quattro o sei ore la soglia per la compensazione. Per l’associazione significherebbe escludere oltre il 60% dei viaggiatori oggi idonei. «Un arretramento grave e ingiustificabile», sottolinea Giacomelli.
L’organizzazione rilancia invece su un punto centrale: accesso ai rimborsi più semplice. Servono moduli precompilati, scadenze certe, informazioni rapide durante ritardi e cancellazioni.
Sulle circostanze eccezionali Codici chiede un quadro più rigoroso e coerente con la giurisprudenza europea. Scioperi interni, problemi di personale o guasti tecnici ordinari non devono essere utilizzati come scudo per evitare i rimborsi.
Altro nodo caldo: bagaglio a mano e tariffe extra. L’associazione ricorda che un oggetto personale e un trolley standard devono essere inclusi nel biglietto, come previsto dalla sentenza Vueling 2014. I supplementi applicati da molte compagnie rappresentano un danno economico sistematico per i consumatori.
Codici interviene anche sul diritto di auto-riprotezione: deve essere aggiuntivo e gratuito, attivabile dopo 100 minuti, e non deve prevedere tetti economici che penalizzerebbero soprattutto chi vola low-cost.
L’associazione chiede infine un sistema europeo più forte e uniforme sui rimborsi, con obblighi stringenti per intermediari e compagnie e tempi certi nella gestione dei reclami.
«La debolezza dei controlli – conclude Giacomelli – alimenta sfiducia. La riforma deve trasformare i diritti dei passeggeri in tutele concrete».
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