Bari, daspo della Polizia di Stato: otto divieti di accesso per proteggere sicurezza e legalità in città

DASPO urbani e stop ai pubblici esercizi: il Questore Massimo Gambino intensifica le misure contro degrado, risse e spaccio tra Bari e provincia

Otto misure interdittive in dieci giorni: è il segnale forte con cui la Polizia di Stato di Bari ha rafforzato la propria azione contro degrado, violenza e illegalità negli spazi pubblici. Il Questore di Bari, con una serie di provvedimenti mirati, ha tracciato una linea di fermezza per tutelare la vivibilità della città e dei comuni della provincia, intervenendo nei luoghi dove più forte è l’impatto sociale dei reati.

La prima misura riguarda il centro del capoluogo: un uomo con precedenti è stato colpito da DASPO urbano dopo essere stato sorpreso a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore in due delle aree più frequentate di Bari, piazza Massari e piazza della Libertà. Un comportamento non solo illecito, ma spesso fonte di tensione per residenti e visitatori, che ha spinto l’Autorità di Pubblica Sicurezza a intervenire con decisione.

A questo provvedimento se ne aggiungono altri cinque, emessi nei confronti di giovani baresi, tra cui anche un minorenne, coinvolti in una violenta rissa avvenuta mesi fa nei pressi di un bar del centro storico. Il divieto di accesso ai pubblici esercizi e alle aree circostanti rappresenta una risposta chiara contro chi trasforma i luoghi di aggregazione in contesti di pericolo, rovinando la serenità della vita cittadina.

La strategia preventiva non si esaurisce nella sola città di Bari. Due ulteriori DASPO urbani hanno colpito uomini già noti alle Forze dell’Ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il primo episodio riguarda un residente di Altamura sorpreso all’interno di esercizi pubblici della città murgiana. Il secondo, un uomo originario di Noicattaro, si è verificato in un bar di Torre a Mare, dove l’attività di detenzione ai fini di spaccio è stata ritenuta sufficientemente grave da giustificare la misura del divieto di accesso.

Questi interventi si inseriscono in una strategia ampia e articolata con cui la Polizia di Stato sta intensificando controlli e attività di prevenzione in tutti quei punti dove degrado e reati possono intaccare sicurezza e qualità della vita. Il monitoraggio costante delle piazze, delle vie centrali, dei locali e delle periferie permette di intercettare fenomeni che rischiano di radicarsi e generare ulteriore insicurezza.

Il messaggio del Questore è chiaro: la legalità negli spazi pubblici è un bene comune da difendere con strumenti efficaci e tempestivi. La risposta ai comportamenti che minacciano l’ordine pubblico passa anche attraverso misure amministrative immediate, capaci di interrompere condotte pericolose e restituire ai cittadini la piena fruibilità dei luoghi di incontro.

La Polizia di Stato conferma così la propria presenza costante sul territorio, ponendo al centro la prevenzione e l’ascolto delle esigenze comunitarie. Un lavoro quotidiano che mira a garantire che Bari e la sua provincia restino spazi sicuri, vivibili e rispettosi delle regole condivise.

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Elvira Zammarano

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