Capurso – Giustizia terrena e divina si incontrano: il messaggio di San Giuseppe interpretato dal Procuratore Roberto Rossi

Procuratore Roberto Rossi

L’incontro di ieri per esplorare la figura di San Giuseppe – uomo giusto – attraverso una prospettiva teologica e giuridica

Ieri sera, 19 febbraio, la Parrocchia SS. Salvatore di Capurso ha ospitato un evento significativo in occasione dei “Mercoledì del Mese” dedicati a San Giuseppe, patrono della città. L’incontro assume una particolare rilevanza nel contesto delle celebrazioni del terzo centenario dalla sua proclamazione a Patrono. L’evento, dal titolo “San Giuseppe uomo giusto: dalla giustizia umana alla giustizia divina”, ha visto come protagonista il dottor Roberto Rossi, Procuratore Capo di Bari, che ha offerto una riflessione profonda sul tema.

La serata ha avuto inizio alle ore 20, preceduta dalla celebrazione della Santa Messa alle 19, officiata da don Giosy, Delegato per i Servizi Amministrativi della Diocesi e Assistente Unitario Diocesano di Azione Cattolica. Tra i partecipanti, numerose autorità civili, tra cui il Viceprefetto di Bari, dottor Alberto Monno, il Sindaco di Capurso Michele Laricchia e il comandante della locale stazione dei carabinieri Giuseppe Murgo, fedeli e cittadini.

Il dottor Roberto Rossi, accolto calorosamente dai presenti, ha condiviso il suo legame personale con il mondo cattolico, rivelando i suoi trascorsi giovanili nell’Azione Cattolica. Durante il suo intervento, il Procuratore ha esplorato tematiche teologiche, citando i Padri della Chiesa, come Origene, e testi sacri del Vecchio e Nuovo Testamento, inserendo anche riferimenti alla Costituzione Italiana, in particolare l’articolo 54.

“Non giudico mai moralmente la persona che ho davanti, nemmeno i delinquenti più incalliti”, ha affermato Rossi, sottolineando la complessità della natura umana. Ha proseguito: “Pensiamo a San Giuseppe, che accolse Maria senza rivelare la sua gravidanza alla comunità, salvandola, per questo, da una condanna a morte certa, secondo le leggi del tempo. Potremmo mai etichettare San Giuseppe come un delinquente per aver infranto le leggi , per non averle applicate alla sua situazione? La verità è che la legge è malleabile, si evolve e si adatta ai tempi, alle storie e alla vita di ognuno di noi”.

L’intervento del dottor Rossi ha offerto un’importante riflessione sulla giustizia, vista non come un rigido insieme di norme, ma come un sistema che deve adattarsi e rispondere alle esigenze dell’umanità nel suo complesso. San Giuseppe emerge così come figura esemplare, un ponte tra le leggi umane e la giustizia divina, un simbolo di misericordia e comprensione.

Il Viceprefetto di Bari Alberto Monno e Il Procuratore Capo Robero Rossi

Infine, un particolare commovente che ha toccato l’intera assemblea, è stata la dichiarazione di un uomo dal passato burrascoso, convertitosi a Dio e al buon vivere civile che, con slancio, ha chiesto perdono al Signore e scusa Procura.   

La conclusione – come l’apertura – è stata affidata a don Antonio, parroco della Chiesa, dopo le domande che i presenti hanno potuto rivolgere al Procuratore.

Per ulteriori approfondimenti e notizie, consultare:
WideNews.it
Pagina Facebook WideNews

Procuratore Roberto Rossi

 Foto Mimmo Pellicola

Condividi su:
Elvira Zammarano

Elvira Zammarano

Lascia un commento