Olivieri svela retroscena scottanti sulle Primarie baresi del 2019, mentre Emilano minaccia querele

Giacomo Olivieri e gli intrighi di palazzo

Le dichiarazioni di Olivieri ammorbano di una luce sinistra il Consiglio comunale di Bari, rivelando manovre per influenzare le elezioni cittadine

Giacomo Olivieri, in un’aula gremita del Tribunale di Bari, ha condiviso un racconto che getta nuova luce sulle primarie del 2019 per la scelta del candidato sindaco del centrodestra. Durante il processo “Codice Interno”, Olivieri ha descritto come, a suo avviso, lui e il governatore Michele Emiliano avrebbero manipolato le elezioni per favorire Pasquale Di Rella, un ex presidente del Consiglio comunale, contro il candidato della Lega Fabio Romito.

Secondo Olivieri, la strategia è nata proprio da un’iniziativa della Lega, descritta da Enrico Balducci, segretario del partito. “Vogliamo un candidato unico. Di Rella insieme a noi nel centrodestra”, avrebbe detto Balducci, come raccontato da Olivieri. L’avvocato dell’ex consigliere regionale, Gaetano Castellaneta, ha interrogato il suo cliente, svelando dettagli che sembrano appartenere più a un romanzo che alla cronaca politica.

Michele Emiliano, sempre secondo Olivieri, avrebbe mostrato un chiaro interesse a dividere la Lega e a impedire la formazione di un forte progetto di centrodestra. “È assurdo che non sfruttiamo questa occasione”, avrebbe detto Emiliano a Olivieri. La strategia prevedeva che Di Rella partecipasse alle primarie del centrodestra, assicurando così una spaccatura interna e agevolando Decaro come sindaco.

L’evento chiave si è svolto alla Fiera del Levante, il 24 febbraio 2019, quando le primarie aperte hanno permesso a chiunque di votare. Di Rella ha prevalso con 7.087 voti, superando i candidati di Fratelli d’Italia e della Lega. Olivieri ha attribuito questo successo al supporto di simpatizzanti del centrosinistra e dei dipendenti delle aziende municipalizzate.

La testimonianza dell’ex politico, ora detenuto, trova sostegno in messaggi di testo conservati e in documenti di altre indagini. Ma Emiliano respinge con forza queste accuse define4ndole mere “bugie” e minacciando azioni legali per calunnia.

Nel frattempo, il Consiglio comunale di Bari è stato teatro di tensioni. Fabio Romito, coordinatore delle opposizioni, ha espresso preoccupazione per le attuali rivelazioni, sostenendo che, se vere, rappresenterebbero un colpo alla democrazia e riscriverebbero la storia politica recente. Nonostante le tensioni, è stata istituita una commissione comunale speciale dedicata all’Antimafia, con l’approvazione di tutte le forze politiche.

Le dichiarazioni di Olivieri hanno sollevato interrogativi sulla trasparenza delle elezioni comunali del 2019 e sul coinvolgimento di figure politiche di spicco. Con le elezioni regionali alle porte, questi sviluppi aggiungono incertezza e sfiducia nel panorama politico barese.

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Elvira Zammarano

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