Olivieri in Tribunale a Bari, per lui rito abbreviato
Domani, l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri sarà ascoltato nell’ambito del processo Codice Interno.
Giacomo Olivieri, domani, affronterà il tribunale. L’ex consigliere regionale, accusato di scambio di voti politico-mafiosi e concussione, è atteso a Bari. Le accuse sono legate alla campagna elettorale del 2019, durante la quale, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari, Olivieri avrebbe fatto accordi con vari clan mafiosi per garantire la vittoria della moglie, Maria Carmen Lorusso, nelle elezioni comunali.
Olivieri, in custodia cautelare dal 26 febbraio 2024, sarà trasferito dal carcere di Lanciano a Bari per comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare, Giuseppe De Salvatore. Il processo si svolgerà con rito abbreviato, una scelta che potrebbe accelerare la decisione finale.
Secondo i pubblici ministeri della DDA di Bari, Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino, Olivieri avrebbe elargito denaro e fatto doni a individui formalmente incensurati, ma legati a noti clan come i Parisi e i Palermiti di Japigia, e i Montani del quartiere San Paolo. Gli inquirenti hanno chiesto per lui una condanna a 10 anni, senza concessioni di attenuanti generiche.
Nonostante la gravità delle accuse, Olivieri ha ammesso di aver effettuato pagamenti, ma nega con forza qualsiasi coinvolgimento dei clan mafiosi nell’ottenimento dei voti. “Non ho mai avuto a che fare con la mafia”, ha ribadito più volte il suo avvocato difensore.
L’interrogatorio di domani sarà una vera e propria maratona, durante la quale Olivieri avrà l’opportunità di fornire la sua versione dei fatti. Sarà un momento essenziale non solo per la sua difesa, ma anche per chiarire i contorni di una vicenda dai risvolti complessi e dalle implicazioni profonde per la politica locale.
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Olivieri in Tribunale a Bari