Malattie croniche intestinali
Innovazioni terapeutiche per le malattie croniche intestinali
Un evento di rilevanza nazionale ha interessato la città di Castellana Grotte, focalizzandosi sulle novità dei recenti progressi terapeutici per diverse patologie infiammatorie croniche dell’apparato digerente – come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Il congresso, organizzato dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) “Saverio De Bellis”, ha richiamato l’attenzione di specialisti e ricercatori da tutto il Paese, riunendo competenze diverse per discutere delle novità nel trattamento di queste malattie.
L’IRCCS “S. De Bellis”, un punto di riferimento in Puglia per la gestione delle malattie intestinali, con un numero significativo di pazienti in cura: oltre 460 ricoveri previsti nel 2024 e circa 1.800 pazienti seguiti, oggi, è protagonista assoluto nella lotta contro tali patologie.
Alla conferenza, strutturata in quattro sessioni tematiche, hanno partecipato esperti di spicco nel panorama nazionale. Le sessioni hanno affrontato diversi aspetti delle malattie infiammatorie croniche, puntando sia sugli sviluppi terapeutici che sulle sfide ancora aperte. Tra i temi trattati, l’ecografia, l’utilizzo di punteggi endoscopici e istologici per la colite ulcerosa sono stati oggetto di discussione. Il dottor Mauro Mastronardi, promotore dell’evento e responsabile dell’Unità Operativa IBD del De Bellis, ha dichiarato: “Abbiamo offerto una panoramica sul futuro delle terapie, partendo da casi clinici fino a valutazioni chirurgiche, confrontandoci sulle controversie ancora presenti”.
L’investimento nella ricerca e nella cura di queste malattie è stato sottolineato anche dal presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’istituto, Enzo Delvecchio che ha annunciato l’intenzione di continuare a sensibilizzare il territorio sulla prevenzione delle malattie infiammatorie croniche intestinali. “Nel 2025, avvieremo un registro delle IBD con la documentazione sanitaria dei pazienti seguiti dal nostro istituto”, ha affermato Delvecchio, evidenziando l’importanza di un approccio sistematico e documentato nella gestione dei pazienti.
Il congresso rappresenta un passo significativo verso una maggiore comprensione e gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Le discussioni e i risultati presentati aprono la strada a nuove possibilità terapeutiche, promettendo un futuro per i pazienti affetti da queste patologie debilitanti.
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