Alloggi abusivi a Casamassima: giornalisti aggrediti durante il sevizio

Alloggi abusivi a Casamassima

Durante un servizio giornalistico riguardante l’occupazione illegale di un alloggio popolare in via Adelfia, una troupe di Rete 4 è stata aggredita. Viviana D’Introno, giornalista inviata della trasmissione “Fuori dal coro”, insieme al suo cameraman, è stata presa a bastonate da una donna che occupa l’appartamento senza titolo.

L’alloggio in questione, assegnato regolarmente da Arca Puglia, ex IACP, a un’altra famiglia, è stato occupato abusivamente pochi giorni dopo la consegna delle chiavi. La legittima assegnataria, di fronte alla grave situazione, si è subito rivolta alle autorità locali. Dopo aver sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri e il comando di polizia locale, guidato da Francesco Prigigallo, la vicenda ha attirato l’attenzione dei media locali e nazionali.

La situazione è degenerata quando la troupe televisiva è giunta sul posto per documentare l’accaduto. Le immagini mostrano chiaramente una donna uscire dall’appartamento, brandendo un bastone e rivolgendo gravi insulti e minacce in dialetto alla giornalista.Contestualmente,  dall’interno dell’abitazione, una voce maschile, presumibilmente il compagno della donna, la incitava a cacciare i giornalisti. Durante l’aggressione, la carrozzeria del veicolo della troupe è stata danneggiata e la D’Introno è stata inseguita per strada, mentre le veniva intimato di spegnere la telecamera.

La donna, madre di due figli e con un compagno che lavora saltuariamente, ha motivato il suo gesto alla polizia locale, spiegando di temere per la sicurezza dei suoi bambini. Ha raccontato di vivere nel timore che il loro padre possa infastidire il nucleo familiare portando scompiglio. La legittima assegnataria, invece, è madre di cinque figli, di cui due con disabilità.

Questo non è un caso isolato: altri episodi di occupazione abusiva si sono verificati in città. Nel solo 2024, i vigili urbani hanno sporto quattro denunce in altre aree di Casamassima. L’iter legale in queste circostanze è complesso e richiede l’intervento di un magistrato per emettere un provvedimento di sfratto. Solo allora le forze dell’ordine, con l’autorizzazione del Prefetto, possono intervenire per liberare l’immobile.

L’episodio mette in luce le difficoltà legate alla gestione degli alloggi popolari e le tensioni sociali che ne derivano, nessuno, però, deve sentirsi autorizzato ad aggredire chi lavora proprio per documentare i disagi e i problemi che ammorbano occupanti e assegnatari. lo stesso sistema giuridico si trova spesso a dover bilanciare i diritti delle famiglie in difficoltà con quelli dei legittimi assegnatari, in un contesto, tuttavia, che richiede soluzioni più rapide ed efficaci.

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Aurelio De Sanctis

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