L’app YOUPOL della Polizia di Stato salva una donna
Nel pomeriggio dello scorso 29 gennaio, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un giovane barese, classe 1998, sospettato di maltrattamenti e rapina aggravata nei confronti della compagna, di due anni più giovane. Su richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Va precisato che le indagini preliminari sono ancora in corso e la colpevolezza dovrà essere accertata in tribunale.
La vicenda ha avuto origine la mattina del 23 gennaio, quando la vittima ha utilizzato l’app YOUPOL per allertare le autorità, temendo per la propria sicurezza a causa di un rapporto con il compagno, descritto come conflittuale e spesso violento. La giovane ha denunciato di essere stata chiusa in casa dal fidanzato, impossibilitata a uscire poiché priva delle chiavi. Gli agenti della Squadra Mobile di Bari sono intervenuti immediatamente, accertando le buone condizioni della donna e liberandola. Nonostante l’accaduto, inizialmente la vittima aveva deciso di non formalizzare una querela né di accettare l’offerta di protezione in una struttura sicura.
Il giorno seguente, il 24 gennaio, la situazione è precipitata. La donna ha nuovamente contattato il Numero Unico di Emergenza, visibilmente sconvolta, dopo che il compagno era entrato nella sua abitazione a Bari passando dalla finestra del balcone. In quell’occasione, l’uomo ha danneggiato vari oggetti e sottratto con forza il cellulare alla ragazza, che si è rifugiata dai vicini. Questo secondo episodio ha spinto la vittima a denunciare formalmente il compagno.
Di fronte alla gravità della situazione, la Procura ha agito con prontezza, ottenendo rapidamente un provvedimento restrittivo nei confronti del sospettato che, nel giro di poco, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile
È fondamentale ribadire che il procedimento in corso è ancora nella fase delle indagini preliminari. Seguiranno l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa, durante i quali si determinerà l’eventuale colpevolezza dell’indagato. Questi passaggi sono essenziali per garantire un processo equo e giusto, nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte.
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L’app YOUPOL della Polizia di Stato