Codici – associazione per la tutela dei cittadini – si mobilita contro Ryanair
Passeggeri esasperati hanno denunciato la vicenda all’associazione Codici che ha diffidato Ryanair per i persistenti problemi riscontrati dai passeggeri con il check-in online. La situazione ha raggiunto un punto critico, che ha indotto Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, a richiedere alla compagnia aerea irlandese di risolvere con urgenza il malfunzionamento per garantire un servizio migliore ai suoi clienti.
Da mesi, numerosi viaggiatori si trovano impossibilitati a completare il check-in online, costretti a ripiegare sul servizio in aeroporto – un’opzione che comporta costi aggiuntivi non previsti. “Questa situazione si sta protraendo da troppo tempo”, denuncia Giacomelli, evidenziando come le interruzioni improvvise della procedura online e i problemi di accesso alla app o al sito Ryanair abbiano esasperato i passeggeri. Il disagio è acuito dal fatto che la procedura online dovrebbe essere gratuita, mentre effettuare il check-in in aeroporto implica un costo aggiuntivo, trasformando il disagio in una beffa.
Nonostante le ripetute proteste, le risposte dal servizio clienti di Ryanair sono rimaste generiche e insoddisfacenti. Molti passeggeri, che hanno presentato reclami per ottenere rimborsi delle spese aggiuntive sostenute, si sono visti rifiutare le richieste senza un’adeguata considerazione del caso specifico. “Ci auguriamo che finalmente Ryanair si faccia carico delle istanze dei suoi passeggeri”, sottolinea Giacomelli, richiamando l’attenzione sulla necessità di ascoltare e risolvere concretamente i problemi sollevati dai viaggiatori.
L’intervento di Codici non si ferma alla diffida. L’associazione continua a raccogliere segnalazioni e a fornire assistenza ai passeggeri interessati, mettendo a disposizione diversi canali per contattarla: il numero telefonico 065571996, un numero WhatsApp 3757793480, l’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org e un modulo di contatto sul sito ufficiale www.codici.org.
La diffida rappresenta solo l’ultimo passo di un’azione decisa da parte di Codici, volta a tutelare i diritti dei consumatori e a spingere Ryanair a migliorare la qualità del proprio servizio.
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